cb.rr95 di cb.rr95
Ominide 829 punti

Punti caldi

II termine Punto caldo viene utilizzato per indicare tutti fenomeni vulcanici isolati, che non sono originati dall'interazione tra i magmi di due zolle vicine.
Sono aree oceaniche o continentali con un flusso termico particolarmente elevato, nelle quali si verifica un'emissione di lava esclusivamente basaltica proveniente dal mantello profondo.
Punti caldi si osservano in regioni diverse del globo, anche lontano dai margini delle placche sia in mare aperto sia in regioni continentali.
Si ritiene che questi vulcani siano generati da grossi pennacchi, cilindri di materiale caldo, che risalgono dal mantello profondo e, con il loro movimento ascensionale, inarcano la crosta, formando gli apparati vulcanici.
Sembra che la posizione dei pennacchi non cambi nel tempo, inafatti mentre le placche si muovono al di sopra di questi punti caldi conservano una serie di coni vulcanici (tracce) allineati in ordine di età decrescente.

Solo gli ultimi vulcani sono attivi, mentre gli altri, ormai spostati rispetto il punto caldo sono spenti e si raffreddano, sprofondando sempre più.
Se il punto caldo si trova sotto un oceano si formano in corrispondenza dei punti caldi le isole vulcaniche; queste con lo spostamento delle placche si allontanano dal punto caldo, diventando vulcani marini estinti e successivamente Guyot (vulcani spenti con la punta tronca).

Terremoti dovuti alla tettonica

Il movimento delle placche provoca vari terremoti:
- in corrispondenza di margini costruttivi e conservativi si verificano lievi sismi con ipocentri superficiali; essi sono legati principalmente allo scorrimento laterale delle faglie trasformi.
- in corrispondenza di margini distruttivi si verificano invece disastrosi sismi con ipocentri profondi; essi sono legati al fenomeno della subduzione, in particolare alla resistenza che la zolla che va in subduzione trova nel suo percorso. Infatti, solo una porzione della placca riesce a fondersi con il mantello, mentre gran parte di essa rimane fredda a rigida, e fratturandosi provoca terremoti con ipocentri notevolmente profondi, lungo il piano di subduzione, che viene detto PIANO DI BENIOFF.

Hai bisogno di aiuto in Geologia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email