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I moti convettivi del mantello

La parte superiore del mantello (astenosfera), è parzialmente fusa; non è proprio fluida, ma non è neppure solida.
Il mantello nella sua parte superiore, si comporta come un liquido che si deforma con estrema lentezza
Le differenze di temperatura causano dei movimenti, detti moti convettivi.
L’esempio che solitamente viene usato è quello della pentola d’acqua sul fuoco: l’acqua calda sale, mentre quella fredda ne prende il posto, creando una circolazione: l’acqua si scalda e sale,mentre quella fredda scende; arriva in alto e si raffredda, scende e ricomincia il ciclo.
Il movimento continua finché esiste una differenza di temperatura fra la parte bassa e la parte alta dell’acqua.
La parte profonda del mantello è a contatto con il nucleo (3000°C). la parte più esterna è a contatto con la crosta che è fredda. Il mantello è un liquido che presenta temperature diverse in parti diverse; dunque il mantello è sede di moti convettivi.
Non è ancora chiaro se i moti riguardano tutto il mantello o, separatamente, l’astenosfera.

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