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Placche e Bordi

I bordi delle placche, o zolle, litosferiche coincidono con le sottili fasce lungo le quali si concentrano l’attività sismica e quella vulcanica; è proprio mediante l’osservazione della distribuzione dei terremoti che i geologi hanno individuato i confini delle placche. I lenti movimenti delle placche ci possono sembrare insignificanti, ma tali movimenti possono cambiare completamente il “volto” del nostro pianeta. Per comprendere le principali conseguenze dei movimenti delle placche bisogna anzitutto esaminare come placche adiacenti interagiscono lungo i loro bordi, o margini.
1. se due placche si allontanano una dall’altra, i margini che interagiscono sono detti margini divergenti o costruttivi. Lungo questo tipo di margini, dall’astenosfera sale il magma che, solidificando, costruisce una nuova porzione di litosfera, mentre i vecchi bordi delle placche sono spinti verso l’esterno.

2. se due placche si muovono l’uno verso l’altra, i margini che interagiscono sono detti margini convergenti o distruttivi, perché in corrispondenza di essi si consuma parte della litosfera esistente.
* Litosfera continentale e litosfera oceanica
la litosfera oceanica, più densa e sottile, “scivola” sotto la litosfera continentale, più leggera e spessa, dando origine al fenomeno della subduzione. La dove inizia lo sprofondamento della litosfera oceanica si forma una fossa oceanica.
* Litosfera oceanica e litosfera oceanica
anche in questo caso una delle due placche tende a scivolare una sotto l’altra, generando una fossa. In questo caso però la risalita del magma avviene in oceano aperto e porta alla formazione di archi insulari
* Litosfera continentale e litosfera continentale
non si ha in genere fenomeni di subduzione perché la placca continentale è troppo spessa e leggera per cui tende a galleggiare. Allora si verificano imponenti fenomeni di deformazione delle rocce, con fenomeni di deformazione delle rocce, con compressioni che generano alte catene montuose. L’esempio più significativo è la catena dell’himalayana

3. se due placche scorrono l’una accanto all’altra i margini che interagiscono sono detti margini trascorrenti o conservativi perché in questo caso non viene aggiunta né consumata litosfera. Il piano di scorrimento tra le due placche viene detto faglia trasforme.

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