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Anomalia gravimetrica

Il geofisico che desidera usare la gravità come mezzo di indagine di tipo strutturale è più interessato ai valori relativi dell'accelerazione di gravità che non a quelli assoluti. Ciò che il geofisico vuole è poter definire le inomogeneità di densità interne a quella parte della Terra su cui sta investigando; in altre parole, vuole descrivere le caratteristiche che si scostano dall'uniformità.
Sfortunatamente, la differenza fra la gravità misurata in punti differenti della superficie terrestre, oltre che dalla presenza di inomogeneità di densità interne, dipende da molti altri fattori, ad esempio dalla differente quota in cui i punti si trovano, la diversa latitudine e la situazione topografica ( monte – mare). Quindi, per poter confrontare fra di loro le misure della gravità, e poterle utilizzare per analisi di tipo strutturale, è necessario correggere le misure per gli effetti dovuti a fattori non legati all'inomogeneità di densità esterne.

Per fare questo, i valori misurati della gravità, gobs, vengono “ridotti” ad uno stesso livello di riferimento, ottenendo quelli che sarebbero stati i valori della gravità misurati sulla superficie di riferimento scelta che di solito è il geoide.
Una volta che le misure di gravità siano state ridotte, la differenza fra la gravità misurata (e corretta per le quantità gi) e la gravità di riferimento gref, cioè il valore di gravità che avrei misurato sulla superficie di riferimento in una Terra priva di inomogeneità, definisce l'Anomalia Gravimetrica.

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