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1. Scopo dell' esperienza di laboratorio: Lo scopo dell' esperienza di laboratorio è la realizzazione di un circuito che, tramite un software all’interno del PICAXE, faccia accendere e spegnere un LED per un ciclo infinito di volte.

2. presupposti teorici: Il PICAXE è un microcontrollore, ovvero un circuito integrato che contiene memoria, unità di elaborazione, porte input/output, e diversi circuiti in una singola unità. Un microcontrollore è spesso descritto come un “computer su un chip”. Esso può spesso sostituire un certo numero di parti separate, o anche un circuito elettronico completo. E’ progettato per interagire direttamente con il mondo esterno tramite un programma presente nella propria memoria interna e mediante l’uso di pin specializzati o configurabili dal programmatore.
Il sistema PICAXE si contraddistingue per il suo facile utilizzo e per il suo linguaggio “BASIC”, semplice da imparare.

Un microcontrollore PICAXE è uno standard di “Microchip PICmicro microcontrollore™” che è stato pre-programmato con il codice di bootstrap PICAXE. Il codice di bootstrap permette al microcontrollore di essere ri-programmato direttamente tramite una connessione seriale.

3. principio di funzionamento del circuito / progettazione del prototipo: Nello schema elettrico si può osservare che al microcontrollore, oltre ai collegamenti base per l’alimentazione e per la programmazione ai pin 1,2,7,8; vi è collegato un LED al pin numero 6 (C.1) con il catodo collegato a massa e l’anodo collegato al microcontrollore; ciò comporta che il LED si accenderà esclusivamente quando arriverà dal PICAXE un segnale logico alto (HIGH), corrispondente a 4,5V poiché in questo modo ai capi del LED si verifica una differenza di potenziale.
Il programma all’interno del microcontrollore, riportato all’interno della sezione grafici (CODICE), funziona nel seguente modo: il primo comando “high C.1” dice al microcontrollore di mandare un segnale alto, di valore logico 1, al pin C.1 (dove abbiamo collegato l’anodo del nostro led); il secondo comando “pause 500” dice al microcontrollore di aspettare prima di eseguire una qualsiasi operazione per una pausa di 500 millisecondi; il terzo comando “low C.1” dice al microcontrollore di mandare un segnale basso, di valore logico 0, al pin C.1; il quinto comando “goto Gruppo_2” dice al microcontrollore di ritornare a eseguire i codici che si trovano subito dopo l’etichetta dal nome Gruppo_2, in questo caso questo comando ci permette di eseguire le istruzioni precedenti all’infinito.

Dalle spiegazioni precedenti possiamo dedurre che questo progetto ci permetterà di far accendere il LED per mezzo secondo, e di mantenerlo spento per lo stesso periodo di tempo; e il ciclo si ripeterà all’infinito.


4. Tecniche di cablaggio e alimentazione: Per l' assemblaggio del circuito abbiamo utilizzato la bread board con cavetteria appositamente sagomata, di colore rosso per il collegamento al Polo positivo, di colore nero per il collegamento al Polo negativo, e di colore verde per i collegamento fra un componente e l' altro.
L' alimentazione del circuito, ci è stata fornita da un pacchetto costituito da 3 batterie di 1.5V ciascuna, collegate in serie.

5. le fasi di collaudo:
FASE1: Abbiamo scritto al computer il programma riportato nella sezione grafici (CODICE). E di conseguenza trasferito il programma finito al PICAXE.
FASE2: Entrati a conoscenza dei componenti necessari abbiamo realizzato il circuito riportato nello schema elettrico.
FASE3: Abbiamo alimentato il circuito con un pacchetto costituito da 3 batterie di 1.5V ciascuna, collegate in serie.
FASE4: Abbiamo verificato il coretto funzionamento del circuito.


6. Raccolta ed elaborazione dei dati:
DATI: V= 4.5V ; R2=22KΩ; R3=10KΩ;

7. Risultati finali e osservazioni: variando il numero della pausa avremo un LED che lampeggia a frequenze diverse.

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