Le memorie

Le memorie sono dispositivi che permettono la memorizzazione di informazioni, sotto forma binaria; le informazioni possono essere dati, istruzioni di programma, risultati intermedi o finali di operazioni.
Per memorizzare grandi quantità di dati si impiegano memorie di massa, come floppy disk, hard disk, nastri magnetici, CD; queste sono caratterizzate da un basso costo per bit, però sono relativamente lente e quindi sono usate solo per brevi intervalli di tempo, in cui il sistema digitale interagisce con la memoria.
All'interno dei sistemi di elaborazione è contenuto un altro tipo di memoria, la memoria di lavoro. Essa è una memoria a semiconduttore, costituita da dispositivi ad alta integrazione; richiede tempi brevi di accesso ed è utilizzata durante il funzionamento normale del sistema, per i dati e le istruzioni del programma.
Le memoria sono di due tipi fondamentali: ROM e RAM.
Le memorie ROM sono a sola lettura; le informazioni sono memorizzate in modo permanente o temporaneo o dal costruttore o dall'utente.
Le memorie RAM sono memorie ad accesso casuale o diretto; un indirizzo individua ogni cella, nella quale è possibile scrivere o leggere.
Un elemento di memoria, capace di immagazzinare un bit è detto cella. L'insieme di celle che contengono un'informazione è detto locazione di memoria, e ad ognuna di esse corrisponde un indirizzo.
La capacità di una memoria è il numero di bit che può contenere; di solito viene specificata in termini di byte, gruppo di 8 bit, indicati con la lettera B.
Generalmente la capacità si esprime in kB o MB, approssimandone il valore e spesso sottointendendo la lettera B.

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