Latch e flip-flop

I latch sono i più semplici dispositivi di memoria; essi memorizzano un bit.
I circuiti sono costituiti da due porte NOR o NAND, con collegamenti di retroazione.
Vi sono tanti tipi di latch, tra cui ricordiamo il latch SR, il JK.
Il simbolo del latch SR con porte NAN è rappresentato da un quadrato con 2 ingressi e 2 uscite.
I latch, però, hanno limitate applicazioni, a causa della proprietà della trasparenza; infatti, quando sono abilitati, lo stato dell'ingresso si trasferisce immediatamente all'uscita. Ciò comporta, ad esempio, i seguenti inconvenienti:
- corsa critica. Nel realizzare circuiti sequenziali più complessi, un collegamento di retroazione può causare instabilità nel circuito e quindi uscite errate.
- caricamento dati.
Per superare gli inconvenienti visti, si può pensare di utilizzare i flip-flop triggerati. Ma, se l'impulso di abilitazione è breve, il circuito ne risenti; esso, quindi, non può essere troppo breve perchè il latch o il flip flop potrebbe non avere tempo sufficiente per essere attivato.
La soluzione è pertanto di compromesso, però, date le difficolta, per l'utente, di trovare la durata conveniente, si è preferito introdurre dispositivi la cui attivazione non comporta le difficoltà suddette.
Un esempio è il flip flop triggerato, che è un dispositivo bistabile attivato in corrispondenza del fronte del segnale di abilitazione.

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