Analizzatore di spettro

L'analizzatore di spettro ha la proprietà di visualizzare lo spettro delle forme d'onda applicate all'ingresso.
Sia O con frequenza f1,f2....,fn la forma d'onda di ingresso; esso è applicata ad circuiti di ingresso che consiste in un attenuatore variabile e di un amplificatore per portare il livello del segnale al valore opportuno per comandare il mixer.
Un generatore a dente di segna applica questa tensione ad un VCO la cui frequenza f0 di pende dalla tensione di controllo.
Nel mixer avviene la conversione delle frequenze del segnale di ingresso ad una frequenza intermedia fissa fi, di conseguenza la tensione di uscita del mixer è nel tempo proporzionale all'ampiezza delle componenti di frequenza f1,f2....,fn mentre la frequenza è fissa e pari a fi.
La conversione ad una frequenza fissa consente di impiegare un filtro al quarzo ed un amplificatore selettivo con elevato guadagno.
La tensione di uscita dell'amplificatore selettivo è applicata ad un rivelatore; la tensione ottenuta, uguale all'ampiezza della tensione a frequenza intermedia, è applicata alle placchette di deflessione verticale del TRC (tubo a raggi catodici).
Alle placchette di deflessione orizzontale è inviato, dopo essere stato amplificato, il dente di sega, provocando uno spostamento orizzontale proporzionale alla tensione del dente di sega e quindi alla frequenza dell'oscillatore.
Lo spostamento in senso verticale si ha solo negli istanti in cui è presente una componente nel segnale di ingresso; in questi istanti la deflessione verticale è proporzionale alle componenti stesse.
Negli altri istanti, la tensione del dente di segna determina una f0 tale che la differenza tra f0 e le frequenze del segnale di ingresso è diversa da fi, quindi il filtro la attenua e non produce oscillazioni verticali.

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