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marito: buongiorno, cara, è pronto il pranzo?
moglie: da dove vieni???
marito: come da dove vengo? oggi è giorno feriale, è l’una. vengo dall’ufficio, da dove vuoi che venga?
moglie: si, e io sto qui e ci credo, vero? tu con quella faccia, vieni dall’ufficio!!!
marito: stai a vedere che per venire dall’ufficio devo cambiare faccia!
moglie: si, fai pure lo spiritoso, come se non ti conoscessi, avanti dimmi dove sei stato!!!
marito: ma…. ma te l’ho detto! in ufficio!
moglie: con questa bella giornata tu in ufficio?! ma va…pensane una meglio!!!
marito: e allora, secondo te, dove dovrei essere stato?!
moglie: e lo devo sapere io? ah, bella questa mi piace. lo devo sapere io!! lo saprai tu dove sei stato!!!
marito: e va bene! sono stato a ballare!
moglie: si, la mattina a ballare! e poi tu non hai saputo mai ballare…
marito: senti per favore lasciami stare, sono stanco

moglie: e sfido che sei stanco, vai a ballare
marito: ma se l’hai detto tu stessa che non so ballare
moglie: apposta fatichi di più
marito: oh, senti basta, piuttosto mangiamo presto che devo tornare in ufficio
moglie: fai straordinario?
marito: si
moglie: eccola, la solita scusa per uscire
marito: si perche i soldi che ti porto il 27 sono una scusa, vero???
moglie: chissa come li guadagni quei soldi
marito: li stampo la notte, va bene?!
moglie: ah, eccone un’altra, stavo in pena che tu non trovassi una scusa per uscire anche la notte
marito: ma stavo scherzando, facevo dell’ironia
moglie: ironia tu?? ma fammi ridere, se sei un musone
marito: basta, per carità, mangiamo che è meglio
moglie: giovanni, levami una curiosità, cos’è tutta questa fretta di mangiare oggi?
marito: ho fame
moglie: tu, fame? ma fammi il piacere
marito: e allora non ho fame, ho gia mangiato, sono sazio, va bene???
moglie: lo sapevo, dove , che cosa e con chi hai mangiato?
marito: ti prego di non essere ridicola
moglie: e tu non essere sazio, io fatico tutta la mattina e poi arrivi tu e hai gia mangiato
marito: ma io non ho mangiato
moglie: ma lo sai che sei bugiardo forte, e allora perche lo dici?
marito: perche ho fame e voglio mangiare
moglie: non alzare la voce, ti prego, tanto non mi convinci
marito: cara, per favore ti prego, ti scongiuro, smettila di tormentarmi
moglie: va bene, non parlo più
marito: ah, ricordati che stasera siamo invitati dai bertolini per una canasta
moglie: si, figurati,
marito: figurati che?
moglie: figurati se la bertolini, con quella faccia, sa giocare a canasta
marito: ma se ci ha invitati
moglie: sarà una delle tue solite scuse per uscire la sera
marito: ma se devi venire pure tu
moglie: tu sei capace anche di portarmi appresso pur di uscire solo
figlio: mamma i compiti li faccio adesso o più tardi
moglie: falli adesso, tesoro, cosi papa ti aiuta, almeno speriamo
marito: ma non si mangia???
moglie: prima aiuta tuo figlio poi mangi
marito: e va bene, che devi fare??
figlio: la storia, papa, napoleone me lo spieghi?
marito: vediamo un po, dunque, napoleone è nato in corsica, ad ajaccio
moglie: non cominciare a dire bugie a questa povera creatura
marito: ma che bugie sto dicendo???
moglie: e figurati se un personaggio cosi importante nasceva ad ajaccio, come minimo nasceva a roma o milano
marito: allora ajaccio me lo sono inventato io
moglie: può anche darsi, chissà cosa ti ricorda ajaccio, come se non ti conoscessi, magari mi dici che vai a fare lo straordinario e poi te ne vai ad ajaccio
marito: si, a trovare giuseppina bonaparte
moglie: ah, non so, sono affari tuoi
figlio: papà, me la spieghi la storia
marito: se tua madre permette te la spiego, giovanissimo frequentò la scuola militare di parigi, questa è la storia
moglie: la solita storia che ormai non incanta più nessuno
marito: è scritto qui sopra, stampato, entrò giovanissimo nella scuola militare e ne usci luogotenente a 16 anni
moglie: la solita scusa per uscire, figurati se a 16 anni lo facevano uscire solo
marito: bimbo, tu ascolta me
moglie: bell’esempio dai a tuo figlio con tutte queste bugie
marito: e allora spiegagliela tu la storia
moglie: ah, io non sono il tipo che vado a spettegolare sui fatti della gente, io non voglio sapere niente di questo napoleone che difendi tanto, perché tra voi uomini,figuriamoci, piuttosto, avevi tanta voglia di mangiare, ecco la minestra, avanti mangia, che aspetti
marito: embe?! e che è questa roba, che è?
moglie: minestra di riso con spinaci, fai finta di non conoscerla?
marito: ma a me il riso non piace e gli spinaci li odio
moglie: io non lo so cosa ti piace, forse la minestra che ti fa giuseppina ad ajaccio??? sai cosa ti dico o mangi questa minestra o salti quella finestra!!
marito: e va bene, lo farò lo farò
(rumori vari)
figlio: mamma, mamma, papà si è buttato dalla finestra
moglie: ah, c’era da aspettarselo, un’altra scusa per uscire solo.

fine

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