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Recensione film La parola ai giurati

Il film La parola ai giurati (titolo originale 12 angry men) è stato tratto dall’omonima sceneggiatura scritta per la televisione da Reginald Rose che ha poi contribuito alla realizzazione del film come sceneggiatore. Prodotto negli Stati Uniti da Sidney Lumet nel 1957, è uno splendido film in bianco e nero che presenta come attori principali Henry Fonda, Lee J. Cobb, Jack Klugman, Martin Balsam, John Fiedler, Jack Warden, E.G. Marshall, Ed Begley, Joseph Sweeney, Edward Binns, George Voskovec e Robert Webber. Fotografia e musica di Boris Kaufman e Kenyon Hopkins, è un film della durata di 1h e 36 min che ha ricevuto numerosi premi: 3 nomination al premio Oscar, 4 nomination al golden globe, 1 premio e 1 nomination BATFA, 2 premi al festival di Berlino e 1 nastro d’argento.
È un film di genere drammatico ambientato negli Stati Uniti degli anni ’50 che mostra la storia di 12 giurati riuniti nella stanza di un tribunale per decidere la sorte, apparentemente ovvia, di un ragazzo condannato a morte per l’omicidio del padre. Inizialmente, infatti, tutti i giurati sono certi della colpevolezza del ragazzo tranne uno, che metterà in discussione tutte le prove trovate fino a quel momento riuscendo a mutare le idee degli 11 giurati. La storia si svolge in un pomeriggio, durante il quale questo giurato riesce a rivoluzionare le sorti di un processo.

Il protagonista del racconto è, appunto, il giurato numero 8, colui che si oppone sin dall’inizio alla condanna del ragazzo, mentre gli altri personaggi principali sono gli 11 giurati che, certi della colpevolezza del giovane, dovranno ricredersi e cambiare la propria opinione. Alcuni personaggi hanno caratteri miti e risultano più defilati rispetto ad altri, ma ognuno è ben delineato e riconoscibile nel film.
In generale si presenta come un film all’apparenza molto statico, ma che si sa poi dimostrare un film intrigante e molto interessante, con tematiche fondamentali quali i pregiudizi, la lotta per la giustizia, l’indifferenza a causa degli interessi personali. Per questo anche se non si presenta come un film avvincente riesce, in realtà, a coinvolgere lo spettatore con scene anche molto toccanti ed emotive e riesce a trasmettere messaggi molto importanti.

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