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MARITO: No, l’elefante no, l’elefante no, levatemi l’elefante dallo stomaco, basta, il canguro nooo (si sveglia) Oh dio come sto male, mamma mia come si sta male quando si sta male. Eh si, il whisky, lo spumante e le ostriche. E’ pure agosto, mese senza erre. Si muore. Dio mi sento morire, ci vuole un dottore, e dove lo trovo un dottore? Pure il bicarbonato non è servito a nulla ieri sera…farmacia Pinzuti 274560
V.F.C.: Pronto qui parla farmacia Pinzuti, desidera?
MARITO: Presto un dottore, mi sento male
V.F.C.: Chi parla?
MARITO: Un dottore presto, in via Metauro 3 int. 5 casa Bonifazi, come sto male!
V.F.C.: Metauro 3 int. 5 arriva subito
MARITO: Mi raccomando, sono solo in casa, mia moglie è al mare, la serva non c’è, non voglio morire solo come un cane
V.F.C.: Stia tranquillo le mandiamo il dottore più vicino a casa sua….ecco qua il dott Bellomo
MARITO: Bello o brutto che sia non importa, basta sia un dottore. Senta adesso fino a che le forze mi reggono vado ad aprire la porta. Lei resti al telefono e se mi succede qualcosa avvertite la croce rossa, i pompieri, il canile qualcuno insomma!

V.F.C.: Sig. Bonifazi? Sig. Bonifazi? Cosa succede?
MARITO: Eccomi
V.F.C.: Cosa è successo?
MARITO: Ho inciampato nella tartaruga e sono caduto…mi raccomando, mandi subito un dottore sto male assai, oddio come si sta male quando si sta male. Presto. (Chiude il telefono) Toh mi è passato, strano, quando uno sa che viene il dottore si sente subito meglio, è come quando uno va dal dentista, sto quasi bene (canticchia e intanto suona il telefono e lui risponde)
MOGLIE: Bella la vita vero?
MARITO: Chi è ?
MOGLIE: Sono tua moglie come mai non sei in ufficio?
MARITO: Perché sto male
MOGLIE: Stai male e canti?
MARITO: Si perché sto bene
MOGLIE: Stai male o bene?!
MARITO: Stavo male, ma adesso sto bene, cosa vuoi
MOGLIE: Chiamami Carolina
MARITO: Non c’è mi ha chiesto il permesso ed è andata a casa
MOGLIE: Lo sapevo, a me mi hai spedito al mare, la serva l’hai mandata a casa, così sei libero di fare il comodo tuo, ma ti avverto se tu porti a casa una donna lo vengo subito a sapere, c’è Gianni che ti sorveglia, gli dato anche le chiavi di casa
MARITO: Siamo arrivati a questo! Senti, di a quella spia di tuo fratello che non s’impicci degli affari miei e che la smetta di fare la carogna
MOGLIE: Non ti permetto di parlare male dei miei parenti
MARITO: E’ pure parente mio, mio cognato, perciò ne posso parlare male quanto voglio, oddio che male!
MOGLIE: Che c’è
MARITO: Lo senti, mi hai fatto tornare i dolori
MOGLIE: Non ci credo e stai attento a quello che fai (riattacca)
MARITO: E che devo fare con questi dolori? Pronto, pronto ha riattaccato, oi oi oi che male…sarà contenta adesso, mi ha fatto tornare i dolori, mamma mia come si sta male quando si sta male e non trovo neanche la posizione giusta…così no…così neppure…ecco così, pensare che io sto soffrendo le pene dell’inferno e mia moglie crede che stia aspettando una donna (entra la dottoressa)
DOTTORE: Permesso!
MARITO: Chi è?
DOTTORE: E’ qui che occorre un medico?
MARITO: Si lo sto aspettando, lei cosa desidera?
DOTTORE: Il dottore sono io
MARITO: Come?!?!?
DOTTORE: Si, il dottore sono io, mi ha mandato la farmacia Pinzuti
MARITO: Lei è il dottore?
DOTTORE: Si, il dottor Bellomo, perché mi guarda così?
MARITO: Non so…un dottore…vestito così
DOTTORE: Capisco, ieri sera stavo per andare a teatro, quando mi hanno chiamato al capezzale di un vecchio. L’ho assisitito fino a questa mattina e appena tornata a casa mi hanno mandato qui. Dov’è il malato?
MARITO: Il fortunato sono io!!!…cioè…
DOTTORE: Cosa intende?
MARITO: No dicevo, una fortuna essere visitati da un bel dottore così
DOTTORE: Cosa si sente?
MARITO: Non lo so, da quando è entrata lei non lo so più
DOTTORE: Quante storie, non è mai stato visitato da una donna?
MARITO: Si, ma avevo 4 anni, quando ho avuto la rosolia, e non era carina come lei
DOTTORE: Allora me ne posso andare
MARITO: No la prego, sto male
DOTTORE: Cosa si sente, dove le fa male
MARITO: Qui, nello stomaco
DOTTORE: La lingua, l’occhio, mi dia il polso
MARITO: Ma lei è proprio un dottore dottore?
DOTTORE: Ma certo
MARITO: E si chiama Bellomo
DOTTORE: Si, Bellomo
MARITO: Lo sa che come Bellomo è proprio una gran bella donna
DOTTORE: Senta non cominci a fare lo stupido perché io sono qui per compiere la mia missione. Lo sa la sua faccia non mi piace per nulla?!
MARITO: A me la sua invece si
DOTTORE: La smetta, si tolga la giacca
MARITO: Se se la toglie pure lei
DOTTORE: E va bene, siamo alle solite (se la toglie pure lei) adesso si volti
MARITO: Scusi le spalle
DOTTORE: Respiri
MARITO: (respira)
DOTTORE: Ho detto respiri, non sospiri…ancora, ancora, dica 33
MARITO: 3394545123
DOTTORE: Cosa significa?
MARITO: E’ il mio numero di telefono, se mi volesse telefonare
DOTTORE: Si volti
MARITO: Ecco così va meglio
DOTTORE: (mette lo stetoscopio)
MARITO: (prende l’altro capo) Pronto, viene a cena a casa mia stasera?
DOTTORE: Adesso basta!
MARITO: Ma lo sa che siamo soli?!
DOTTORE: Basta, basta, possibile che qui in Italia “la donna professionista” non debba essere presa sul serio, tutti così, credete di potervi prendere qualsiasi libertà con una donna che lavora come un uomo solo per il fatto che non sta a casa a fare la calza, solo in Italia succede questo, in America il 70% delle donne, belle o brutte che siano, occupa posti di grande responsabilità e nessuno si permette di mancare loro di rispetto…arrivederci…chiami un dottore uomo e lo inviti a cena stasera…ma non credo che possa mangiare perché il suo è un caso di avvelenamento
MARITO: Avvelenamento!!!! Come mi sento male, mi aiuti dottore
DOTTORE: Lo so e si sentirà anche peggio
MARITO: Mi sento gia peggio
DOTTORE: Lo vedo
MARITO: Non mi lasci dottore…professore. Le giuro che la tratterò come un uomo…vuole un sigaro? Guardi sul tavolo…
DOTTORE: Si stenda sul letto. Preparo un emetico, dov’è il bagno?
MARITO: La dottore…professore
DOTTORE: (esce)
MARITO: Come sto male, come si sta male quando si sta male
AMICO: (entrando) Come? Stai a casa?
MARITO: Non mi vedi?
AMICO: Non sei andato in ufficio?
MARITO: Pare di no
AMICO: Strano, proprio oggi che tua moglie è al mare e la serva non c’è
MARITO: Sto poco bene
AMICO: Ah, stai poco bene, perché non chiami un dottore?
MARITO: L’ho già chiamato, è di la nel bagno
AMICO: Un dottore alquanto strano, va in giro vestito da donna
MARITO: Ma è una donna
AMICO: Lo dicevo che qui c’era una donna!
MARITO: Si una donna, ma una donna che fa il dottore, una dottoressa, una donna seria, serissima, che ti credi?
DOTTORE: (Dal bagno) Sono quasi pronta, si spogli e vada a letto, io vengo subito
AMICO: Serissima, e secondo te una donna seria dice queste cose?
MARITO: Perché che ha detto, ha detto di andare a letto
AMICO: Spogliato!
MARITO: Ma mi deve visitare
AMICO: Già, giocate al dottore e l’ammalato
MARITO: Ma è un dottore!
AMICO: Si, è proprio un dottore così elegante a quest’ora. Di la verità è una entraineuse
MARITO: E’ un dottore, ma possibile che tu non debba credere a quello che dico. Ieri sera era andata a teatro, quando è tornata a casa è stata chiamata da una telefonata…
AMICO: Una telefonata…allora è una entraineuse
MARITO: Ma no che non è una entraineuse
AMICO: Allora è una ragazza squillo
MARITO: Ma che ragazza squillo, è una dottoressa ti dico. È stata chiamata con una telefonata e siccome si trattava di un caso urgente è corsa così come si trovava e ha dovuto fare al nottata
AMICO: Cosa???
MARITO: Una nottata con un vecchio…un vecchio morente…insomma una dottoressa, dott. Bellomo
AMICO: E io sono una bella donna
MARITO: Insomma se ci vuoi credere ci credi e se non ci credi fai pure la spia a tua sorella. Come mi sento male…colpa tua (fa per uscire)
AMICO: Si si va da lei a darle l’imbeccata
MARITO: Maledetto, vado in cucina
AMICO: Visto che tu stai male non ti dispiace se io… (fa intendere di provarci)
MARITO: Guai a te se ci provi
AMICO: Sei geloso eh?
MARITO: Un accidente…oddio che male…mamma mia come si sta male quando si sta male (esce)
AMICO: Bellomo, Bellometto!?
DOTTORE: Dov’è andato?
AMICO: Mio cognato? È di la, non sta bene
DOTTORE: Meglio così
AMICO: E’ quello che dico anch’io…meglio così…così si potrà dedicare a me
DOTTORE: Perché anche lei ha bisogno di me?
AMICO: Si
DOTTORE: Allora si spogli. Oggi sono contenta. Ho trovato due nuovi clienti. Sono nuova della professione
AMICO: Conosco molti amici. Si farà una buona clientela…l’onorario?
DOTTORE: Centomila di giorno, trecentomila la notte, naturalmente la notte costa di più…ma con la concorrenza che ci fanno gli uomini, allora si vuole spogliare?
AMICO: E come no (l’abbraccia)
DOTTORE: Ma cosa fa?! Mi ha rovinato tutto il vestito
MARITO: (entrando) Che succede?
DOTTORE: Questo suo cognato è un mascalzone. È possibile che in Italia la donna professionista non sia presa sul serio. In America il 70% dell donne, brutte o belle che siano, occupa posti di grande responsabilità e nessuno si permette di mancare loro di rispetto. Spero che questa macchia vada via altrimenti mi dovrà pagare il vestito. Cretino! (esce)
AMICO: Ma dove l’hai trovata??
MARITO: Me l’ha mandata la farmacia
AMICO: Mi hai preso per un cretino?
MARITO: Guarda cos’ha nella borsetta
AMICO: Aiuto!!! La morfina
MARITO: L’ha portata per me
AMICO: Sei diventato l’uomo del braccio d’oro
MARITO: Ma no, credeva che mi servisse. Possibile che in Italia la donna professionista non debba mai essere presa sul serio
AMICO: E’ inutile che ti scaldi tanto. Ti ho pizzicato. Se non mi regali la camicia ed i calzini nuovi lo dico a mia sorella (suonano). Allora? Glielo dico o non glielo dico???
MARITO: E diglielo, per fortuna non è una cretina come te, e quando vedrà che mi visita crederà che sia una dottoressa (entra la dottoressa in sottoveste) E ora perché si è messa così?
AMICO: I dottori così stanno
DOTTORE: Devo pur far asciugare la macchia che mi ha fatto lui (suonano)
MARITO: Si infili subito il vestito
DOTTORE: E lei me lo vada a riprendere nel cortile dove è caduto
MARITO: Pure (alla spalla) vallo a riprendere
AMICO: Così entra mia sorella e succede il macello
MARITO: Si nasconda qua dentro (indica l’armadio)
AMICO: No, nell’armadio no. È la prima cosa che guarda
MARITO: Si nasconda sotto il letto allora
DOTTORE: E perché, non c’è ragione che io mi debba nascondere. Sono una dottoressa, in America…(campanello)
MARITO: Si in America, ma qui in Italia non ci crede nessuno
AMICO: E vuoi che ci creda io?
MARITO: Sta zitto (va ad aprire)
MOGLIE: Dov’è?
AMICO: Nell’armadio non c’è
MARITO: Chi è quello?
MOGLIE: Un poliziotto. Dov’è quella donna che stava con te e che gettato il vestito dalla finestra? Quella donnaccia!
DOTTORE: (entra) Non sono una donnaccia…
MARITO: E’ il dottore
MOGLIE: Dottore un corno, i dottori non stanno così nella casa di un uomo sposato
DOTTORE: Le dico che sono un dottore
AMICO: Aho!
MOGLIE: Commissario i fatti parlano chiaro. Intervenga
AGENTE: Poche storie signorina, scenda e si copra…ma io la conosco. L’ho vista all’ospedale S.Giovanni. Stia tranquilla signorina adesso chiarirò tutto. La signorina è veramente un dottore e precisamente il dottor Bellomo. Sulla sua serietà garantisco io
MOGLIE: Si ma è sempre una donna
MARITO: Ma è tanto chiaro, stavo a letto solo, ho telefonato alla farmacia e mi hanno mandato un dottore, mamma mia come sto male
MOGLIE: Adesso stai male, con te facciamo i conti dopo. Se lei è una dottoressa faccia qualcosa
DOTTORE: Venga ad aiutarmi, devo far bollire una siringa (escono Bellomo e la moglie)
AGENTE: Come ha visto ora è tutto a posto. Ora il dottore la farà guarire
AMICO: Ma è proprio un dottore?!
AGENTE: Ma certo che ci trova di strano. Il mondo è pieno di donne che esercitano professioni maschili
AMICO: Eh si, si
AGENTE: Arrivederci (esce)
MARITO: Sei convinto adesso che era un dottore?
AMICO: Si si sono convinto
MARITO: Chiaro no?
AMICO: Chiarissimo
MARITO: Meno male ah…
AMICO: Però mi devi spiegare una cosa. Come hai fatto a metterti d’accordo con il commissario?!

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