Genius 7409 punti

Analisi:
Anche in questo caso la durata dello sketch dipende sia dalla capacità degli ani¬matori - attori come dall'eventuale modifica al canovaccio- Dotando ogni singola gag di un proprio titolo diamo la possibilità di ristrutturare il copione eliminando alcune gag, invertendo l’ordine di apparizione in scaletta, aggiungendone altre. Comunque è sempre bene non dilungarsi troppo. La scenografia è unica e il tutto si sviluppa in un bar all'aperto, indispensabili gli accessori quali tavolini e sedie-
Osservazioni:
È utile sottolineare, che quando è possibile, conviene sempre far partecipare i clienti della struttura, ovvio che gli saranno dati ruoli marginali qualora ci si ren¬derà conto di trovarsi di fronte ad aspiranti "attori" non particolarmente dotati. Questo canovaccio prevede l'impiego di numerosi personaggi, molti di questi risultano essere semplici comparse, per tale motivo si adatta perfettamente all'e¬ventuale inserimento di una cospicua parte degli ospiti.

IL BAR DELLO SPORT
Personaggi:
1 - cameriere - guappo - uomo (gag: il finocchio )
2 - bambino - mamma - cameriere (gag: il cane)
3 - ragazza - cameriere - guappo (gag: il parcheggiatore)
4 - signora - bambino (gag: lava lava)
5 - balbuziente - amica - cameriere (gag: balbuziente)
6 - Lalla - Lucia - amico - cameriere (gag: alano)
7 - Bepi - Lalla - amico - amica- (gag: il leone)
8 - Furio - Magda - Cameriere (gag: l'impermeabile)
Scena: Ambientala all'interno di un Bar con tavoli, sedie e scritta "Bar dello Sport". Entra il cameriere sbuffando.
Came. Ma come sono .stanco, sono tutto a pezzi (mentre riordina i tavolini e le sedie). Ogni santo giorno mi tocca preparare i tavolini, spazzare, lavare, servire i clienti. A fine giornata mi sento uno straccio, però a pensarci anche ad inizio gior¬nata è la stessa cosa (sbadiglia). Bhè... adesso vado a lavare i bicchieri, ieri ero troppo stanco per fare le pulizie (esce).
Il finocchio
Scena: Entra il guappo, si .siede e chiama il cameriere.
Came. Buon giorno signore, mi avete chiamato?
Guappo. E certo che ti ho chiamato. Giovanotto senti, io tengo una vera sete.
Voglio quarche cosa da bevere e in fretta.
Scena: Entra un uomo, si siede e legge il giornale.
Came, (aprendo il blocchetto delle ordinazioni) Dunque mi dica, allora cosa desi¬dera?
Guappo, (pensandoci) Mi voglio sparare, na' bella granita al limone.
Came. Benissimo, una bella granita al limone (mentre esce)
Guappo. Uè, uè, giovanotto, aspetta un attimo. Fai una cosa, portami anche due bei finocchi, tagliati sottili, sottili, sottili.
Uomo. (scandalizzalo e voce da gay) Cannibale!' (esce sculettando)
Guappo. Ma vedi che gente strana ca ce sta in giro (apre il giornale e legge)
II cane
Scena: Entrano un bambino (petulante) con la mamma.
Bambino. Uffa, uffa, mammina, ti prego io voglio giocare. Fammi divertire, dai mamma, mammina.
Mamma, (innervosita) Statti un poco zitto e smettila subito di fare i capricci Albertino, oppure va a finire che le prendi.
Scena: Entra il cameriere e porta la granita e il finocchio al guappo.
Mamma. Cameriere, senta porti un gelato ad Albertino.
Came. Certo signora. Allora piccolino, tutto bene? (sta per accarezzarlo ed il
bimbo lo morde ad una mano e gli da un calcio)
Mamma. Albertino. insomma, smettila di giocare con il signore. Lo scusi, si è
fatto male?
Came. Nooo, è una sciocchezza-( zoppicando e portandosi a debita distanza dal bambino) allora, come lo vuoi il gelatino?
Bambino. Lo voglio grande, ma proprio grandissimissimo con tanta panna e poi moltissimo pistacchio. Però non me lo preparare tu perché sei brutto e mi fai schifo
Mamma. Aibertino ora non essere scortese, il signore non fa assolutamente
schifo, magari un po' bruttino lo è, ma certe cose si pensano non .si dicono.
Came. Va bene, lasciamo stare e solo un bambino esuberante (esce)
Bambino, (la mamma seduta e legge ) Mammina, senti mamma lo facciamo il
gioco del cane? (petulante, ripete)
Mamma Albertino smettila, fai il bravo. Vai a giocare più in là.
Bambino. E dai mamma (lagnandosi) mammina, fammi il cane.
Mamma. Albertino, per favore ci stanno guardando tutti... smettila.
Bambino. E allora che faccio? (piange) dai mammina fammi il cane, il cane, il
cane, altrimenti mi metto a urlare (ululando) UHUHU.
Mamma. D'accordo, (arrotola il giornale e lo porge al figlio) Tieni? ( rivolta al
pubblico) Adesso se non gli faccio il cane. non me lo levo più di tomo. Avanti
(scocciata) Bau... Bau... bau...
Bambino, (dando il giornale arrotolato in testa alla mamma) Tiè... tiè... tiè... Mi volevi dare il morso eeehh?
Came, (entrando zoppicando) Ecco il gelato piccolino, è come lo volevi tu. Con tanta panna e pistacchio (sottovoce) Spero che ti venga il mal di pancia.
Bambino. Com'è grande. Mammina guarda che gelatone.
Il parcheggiatore Scena: Entra una ragazza e si rivolge al cameriere-
Ragazza. Senti, tu avevi detto che se ti guardavo la macchina mi davi 1000 lire. me le dai?
Came. E allora? Ho cambiato idea. Vai via che non ho tempo.
Ragazza. No, io di qui non me ne vado. Mi hai promesso 1000 lire e ora le voglio (alzando la voce)
Came. Senti, ti ho già detto che i soldi non tè li voglio dare. Adesso vai via altrimenti ti prendo a schiaffi.
Ragazza, (lagnandosi) No, non vale (tirandogli la giacca) tu mi avevi fatto una pro¬messa, dammi le 1000 lire. Sei un bugiardo.
Came Ho detto di finirla!! vai via ragazzina (la ragazza continua) Vuoi le mille lire? Sai invece cosa ti do? Ti do questo (schiaffone, la ragazza piange) Guappo. (voce grossa) Ue, ue, giuvinò! (camminando con andatura da duro) Ma che sta succedendo qui!! Ma come nu' pezzo di giovane come tè, che picchia una povera creatura! Che sta succedendo, piccerè coraggio parla dimmi tutto... (rivolto alla ragazza).
Ragazza, (piangendo) Questo signore mi doveva dare 1000 lire perché gli ho guardatlo la macchina, invece non me la date e mi ha pure schiaffeggiata. Guappo. Stai calma piccerè, non ti preoccupare ora arrisolviamo il problema. (rivolto al cameriere) e bravo e sta bene... ma non ti vergogni? Così ti sei permesso di schiaf¬feggiare la guagliona. Embè, ma ora se sei un vero uomo, devi darle un altro pacchero (e il cameriere esegue).
Ragazza. Ma sei scemo? Mi hai dato un altro schiaffo?!
Guappo. Statti zitta piccerè, (rivolto a tutti i presenti) embhè, ma avete visto tutti? Questa specie di uomo si è permesso di dare un altro schiaffo a sta creatura embhè, va quanto è vero che mi chiamo Antonio detto doppio taglio, tu ste fetenzie non le devi fare. Mo se sei un vero uomo, prova a dare un altro paccarone a sta piccerella.
Came, (altro schiaffo)
Ragazza, (piangendo) Aò, ma sì proprio imbecille, mi Fai male hai capito? Guappo. Calma, stai calma piccerè, evidentemente il signore non sa con chi ha a che fare. Quando Antonio doppio taglio cammina per la strada la gente si prostata e fa le esequie con rispetto e riverenza, quanno mi scioscio o naso se ne cadono i palazzi, si fermano e riloggi. C'è chi può e chi non può e io modestamente... può. Senti piccerè, quanto ti deve dare questa mezza figura? (indicando il cameriere).
Ragazza. Mille lire!!
Guappo. Mille lire? E sta bene, mo basta! (infila la mano nel taschino della giacca. estrae le mille lire e le porge alla ragazza). Tìè, eccoti le mille lire e adesso andiamo altrimenti questo ti fa una faccia tanta! (mimando, escono).
Lava lava
Scena: Entra una signora e si rivolge alla mamma e al bambino.
Sig. Sentite gente, volete dei buoni prodotti? Vendo smacchianti e detersivi, maora facciamo una prova bucato- Prendiamo questo maglione (lo leva al bambino) e... lava, lava, lava, strizza, strizza, strizza, asciuga, asciuga, asciuga, che pulito, (annusando) e che profumo. Proviamo adesso con la camicia (leva la camicia al bambino) e lava, lava, lava... ecc., che pulito, che profumo. Bambino, (prende dalla tasca una mutanda) Prova con questa.
Sig. Adoperiamo ora questa mutanda e... lava, lava. lava, strizza, strizza, strizza, asciuga, asciuga asciuga... che pulito, che-.. e lava, lava... (esce). Bambino. Mammina, si e fregata la mutanda la cattivona!
Mamma. Ora andiamo a riprenderla non piangere Albertìno (escono)
Balbuziente
Scena: Entra una balbuziente, si siede al tavolo e chiama il cameriere.
Bal. Ca... ca... cameriere, ca... ca... cameriere?
Came. Buon giorno signora, desidera?
Bal. Sen... se... senta io vorrei ssse potessi ca... ca... ca.,.
Came. Ho capito, lei deve ca... signora, il bagno è in fondo a destra.
Bal. N... n... no, io vorrei un ca... ca... cca...
Came. Un casce?
Bal. N... n... no, un ca... caffè.
Came. Ah!!! Un caffè, amaro o zuccherato?
Balb.Zu...zucc...
Came. Zuccherato, ho capito, lo porto subito (esce).
Amica, (entrando) Ciao Carla, come stai? Che piacere vederti.
Bal. Sssi è t... t... tanto t... tempo che non ci vediamo.
Amica. Lo sai che Lucia si è sposata? Proprio ieri ho avuto la notizia.
Bal. Anc... anche io mi sssono... sposata.
Amica. Ma davvero? Sono contenta per tè... e dimmi, come si chiama?
BaLAl...Al...
Amica. Alberto?
BaI.N... n...no,Alf...Alf...
Amica. Alfredo?
Bal. No, Alf... Alfonso.
Amica. Ah!' Alfonso! E dimmi... è bello?
Bal. S... s... si, solo che ha q... q... qualche dif... dif... difetto. Ha una gamba di
le... le... legno.
Amica. Bè, può succedere. Non è poi così grave.
BaL E pp... poi devo dire che ha anche un occhio di vetro, poi aggiungo che gli mmm ... manca un bbb... braccio e gli pu... pu... puzza il fiato,
Amica, (perplessa) Ho capito ma come si dice, basta che c'è l'amore, senti dimmi un poco avete figli?
BaLSs...ssi...L... L...
Amica. Lorenzo?
BaI.Nnno!!L..-L...
Amica. Leopoldo? forse si chiama Leopoldo?
Bal. LLLL'abbiamo buttato proprio
L’alano
Scena: Entra Lalla (donna altolocata) insieme agli amici, vede la balbuziente e l'amica e le saluta
Lalla. Ragazzi... ma ci sono proprio tutti! C'è Carla, Lucia, che bello'!
Lucia. Lalla, ma è un secolo che non ci si vede! ! !
Lalla. Eh si... come minimo cinque lunghi mesi. Ragazzi, vi devo dare una noti¬zia stupenda, ordiniamo qualcosa per festeggiare.
Amico. Cameriere, cameriere.
Came. Desiderate?
Lalla. Vogliamo champagne!
Came. Mi dispiace abbiamo solo spumante, va bene lo stesso? Tanto basta il pen¬siero.
Lalla. Ma si (contenta) tanto voglio festeggiare.
Came.Va bene allora spumante per tutti, vado subito (esce)
Lucia. Lalla non tenerci sulle spine, dicci tutto dai che novità ci sono?
Lalla. Mi sono fatta un cane stupendo, bellissimo, ma che dico cane, è un vero somaro (mimando le proporzioni). Ha delle zampe così enormi che sembrano tronchi d'albero. Ha una testa che sembra una mongolfiera (entra il cameriere con il vassoio) e poi ha una coda così grande che sembra una gomena!!!
Came. Scusi ...Alano?
Lalla. Ha l'ano?! Ma c'ha un culo così !!! (facendo il gesto con le mani).
Il Leone
Bepi. (con fare effemminato e parlando con "erre moscia") Ragazze, ma guarda che bello, anche voi in questo bar del centro storico?
Lalla. (sorpresa) Ma tu guarda c'è il Bepi... come stai? come sei stato laggiù in
Africa?
Bepi. Ragazzi è stata un'esperienza allucinante, un safari come questo non lo
dimenticherò mai più...
Lucia. Forza raccontaci tutto
Bepi. Allora... io ero andato nella savana a caccia di leoni, quando ad un tratto mi appare un leone enorme, ma grande... grande... grande
Tutti Ohhh!! (sorpresi)
Bepi. Allora io che cosa faccio? prendo il fucile armo il cane, punto il leone e... niente, il fucile fa cilecca...
Tutti. Ohhh!! (sorpresi)
Bepi. Il leone si avvicinava ed io con molto sangue freddo, riarmo il cane, prendo la mira e... ancora cilecca
Tutti. Ohhh!!
Bepi. Allora il panico mi prende, l'unica via di salvezza era la Jeep... quindi ho cominciato a correre... sentivo l'alito del leone cattivo proprio dietro di me, ormai ero proprio senza speranze quando all'improvviso il leone scivola ed io guadagno qualche metro e correvo... correvo... come un matto
Tutti. Ohhh"
Bepi. Ragazze ma non è finita qui... il leone presto mi raggiunge, i suoi artigli mi sfiorano il volto e mi strappano la giacca mimetica... poi il leone ad un tratto scivo¬la nuovamente ed io allora corro... corro... fotte, fotte, ma proprio fotte, fottissimo. .. e finalmente riesco a raggiungere la mia Jeep. ero salvo!? Amico. Mamma mia!! lo al tuo posto me la sarei fatta addosso dalla paura Bepi... E secondo te il leone come scivolava
Lalla Venite andiamo a casa,voglio farvi vedere ilcane
Bepi ragazzi, sono proprio curioso di vedere questa bestia enorme gran¬de, ma grande... grande... (escono)
L'impermeabile
Scena: Entra un uomo caccia il fazzoletto pulisce la sedia e poi si accomoda
Furio. Cameriere... cameriere.,.
Came Dica signore, cosa vuole prendere?
Furio. Senta mi porti una camomilla, mia moglie è in ritardo di ben (guarda l'o¬rologio) quattro minuti sulla tabella di marcia, sono un pochino agitato, dobbiamo andare in vacanza e non vorrei perdere il treno.
Came Capisco, le donne sono proprio tutte uguali anche mia moglie quando dob¬biamo uscire, ci impiega almeno mezz'ora solo per truccarsi... che ci volete fare ci vuole pazienza
Furio. Fortuna che avevo previsto qualche eventuale contrattempo e mi sono rita¬gliato un piccolo spazio di circa 30... 35... minuti, infatti ho fatto varie volte tuto il percorso casa-stazione, stazione - casa... ed ho calcolato che ci impiego, a una velocità media e considerando le punte di traffico, circa 15 minuti. Inoltre ho già fatto i biglietti e questo mi consente di risparmiare altri 15-20 minuti, tenendo conto della fila albotteghino. Quindi mi restano ben 33 minuti a partire da (guar¬da l'orologio) ora per aspettare mia moglie e prendere la camomilla
Came Non si preoccupi, stia tranquillo ora porto subito la camomilla, la faccio bella ristretta... è più efficace, (esce)
Furio. Speriamo che arrivi al più presto, non vorrei rivedere tutti mìei piani Magda. (entrando con due grandi valigie stanca ed afflitta siede accanto al marito) Eccomi Furio sono arrivata, che stanchezza (con tono sottomesso) Furio. Alla buon ora cara, riposati un poco adesso, tanto io devo prendermi una camomilla, lo sai che le partenze mi mettono in ansia. Piuttosto sei contenta di andare in vacanza?
Magda. (tono sottomesso) Si Furio!
Furio. Vuoi bene al maritino tuo?
Magda. (tono sottomesso) Si Furio!
Furio Lo vedi allora che la cosa è reciproca?
Cam. (entrando e vedendo la signora) Ecco qui la sua camomilla ristretta, la signora prende qualcosa?
Furio. No!! altrimenti rischiamo di fare tardi... vada pure
Cam. Come vuole lei signore (esce)
Furio. Allora mia cara (caccia un Foglio con un elenco) vogliamo dare una bella controllatina all'elenco che il tuo maritino ha preparato?
Magda. (tono sottomesso) Si Furio!
Furio. Perfetto! Allora controlla la tua copia personale e facciamo la spunta, d ac¬cordo Magda?
Magda. (tono sottomesso) Si Furio! (caccia anche lei un foglio e controlla tutto ciò che il marito elenca)
Furio. Allora... due paia di pantaloni... ti trovi ?
Magda. (tono sottomesso) Si Furio!
Furio. Bene... andiamo avanti cara, 6 paia di mutande 3 da uomo e 3 da donna... ci sei Magda?
Magda. (tono sottomesso) Si Furio!
Furio. D'accordo, adesso abbiamo 6 paia di magliette maniche corte uomo e 6 donna, 4 paia di costumi modello boxer, due paia di gonne una lunga e una corta, 4 asciugamani, 6 maglioncini di lino, una racchetta da tennis, 2 paia di babbucce mare, 2 paia di sandali... Tutto corrisponde cara?
Magda. (tono sottomesso) Si Furio!
Furio. Perfetto amore... e per finire abbiamo l'impermeabile... ci sei cara? Magda. (titubante) Ma... io... veramente...
Furio. Lo sapevo, hai dimenticato l’ impermeabile
Magda. Furio, ma alle Barbados non piove mai...
Furio. Errore! qui ti volevo, infatti ho telefonato al centro meteorologico e pensa. mi hanno detto che alle Barbados, esattamente nel 1978 ci sono stati due giorni di abbondanti piogge. Ora non resta altro che andare a prendere l'impermeabile
Magda. (decisa) No Furio io non ci vado, sono troppo stanca!
furio. Si direbbe un categorico rifiuto, un ammutinamento, tanto per dirla alla marinara. Va bene Magda, dobbiamo essere democratici quindi faremo così... tu ora vai a sederti a quel tavolo giusto di fronte a me poi, al mio tre staremo zitti, il primo che parla va a casa a prendere l'impermeabile... va bene Magda? Magda. (tono sottomesso) Si Furio! (e va a sedersi al tavolo di fronte al marito. poco dopo entra un uomo che è stato l'amante di Magda la scorsa estate)
Uomo. Magda? ma sei proprio tu amor mìo? ma come stai ? Ricordi l’anno scor-
so ehh!! A quel cornuto di tuo marito quante gliene abbiamo fatte ehh!!. Ricordi di quella volta sotto le palme, ti ricordi? E luì il cornutone che era a lezione di tennis! Lui "ding" con la pallina ed io "dang" con tè. Ma che bello, che giorni fantastici... e il giorno dopo tè lo ricordi? Lui si alzò alle 6 di mattina per andare a pesca ed io alle 6 e 10 pescavo tè. Il cornutaccio con la canna in mano e tu a letto con me... che giorni...
Scena: Nel frattempo che l'amante fa questo soliloquio Magda cerca di far capire che è presente il marito, alla fine ci riesce e l'amante imbarazzalo decide di andar via
Uomo. Va bene... ora però si e fatto molto tardi devo proprio andare ciao Magda (esce, ritorna il silenzio)
Magda. (dopo poco) Furio-. - l'ho fatto una volta sola! !
Furio. Hai parlalo! Vai tu a prendere l'impermeabile
Scena finale. Sulla battuta i due escono, parte la base musicale e tutti gli animato¬ri rientrano e ringraziano il pubblico.

Registrati via email