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Amadeus

In un manicomio viennese, un sacerdote entra nella stanza di un uomo che sta suonando al pianoforte: Antonio Salieri. Il sacerdote non riconobbe i suoi brani, ma appena il musicista suonò un brano di Mozart subito venne riconosciuto. Da quel momento Salieri racconta la vita di Mozart, da quando il prodigioso ragazzo entrò nella corte di Vienna per realizzare un'opera in tedesco, parlando poi del matrimonio del giovane, delle giornate passate nello stesso luogo, della rappresentazione de "Le nozze di Figaro", del "Don Giovanni", de "Il flauto magico" e ovviamente del "Requiem", commissionato dallo stesso Salieri, che racconta poi di averlo ucciso e di aver assistito al funerale del giovane Mozart.

Commento
"Amadeus" è un film di Milos Forman basato sulla leggenda dell'avvelenamento di Mozart da parte di Salieri. Sicuramente una certa rivalità era presente tra il musicista di corte e il bambino prodigio e questa situazione venne ampliata con la fantasia di Puskin, lo scrittore russo che nel 1835 diede vita a questa popolare leggenda. Forman usa come voce narratrice quella di Salieri, ponendo come personaggio principale il rapporto tra i due musicisti, un rapporto di invidia da parte dell'italiano. Già da bambini, Mozart suonava e il padre lo indirizzò verso la strada della musica, mentre Salieri non trovò nel padre un appoggio, ma un ostacolo per la sua carriera musicale. Per Salieri arrivò l'inferno con l'arrivo del giovane Mozart alla corte di Vienna, dove Salieri svolgeva il lavoro di musicista di corte. Mozart venne chiamato a corte per realizzare un'opera in tedesco, la prima, e questo fu uno dei fatti che fecero crescere tanto l'ammirazione di Salieri verso Mozart da farla trasformare in un'insostenibile invidia. Antonio Salieri era italiano ed era orgoglioso che l’opera fosse nata in Italia e si scrivesse nella lingua del suo paese e ne aveva composte più di quaranta, poi era arrivato un giovane a rovinare tutto, ad eclissarlo. Il film ci presenta le personalità di questi due compositori totalmente differenti. Salieri è un uomo serio e mediocre, accecato da un’invidia che non permette ai due di collaborare. A Salieri serve la musica di Mozart e a Mozart serve l’appoggio dell’unica persona che lo capisce. Il giovane ha una personalità non lineare, al limite della pazzia, ma è buono e si fida di una persona falsa come Salieri. Mozart non trova solo nel padre un appoggio ma anche nella moglie, una ragazza ingenua in quanto lei ripone la sua fiducia in Salieri. Quando però le due figure più importanti della vita di Mozart discutono, lui sfoga la sua sofferenza nella musica e nell’alcol, per questo viene abbandonato dalla moglie. Quando la donna torna il marito muore e le viene rinfacciata da Salieri la sua assenza nei momenti difficili. In quei momenti, nei quali lei era assente, Mozart e Salieri riuscirono a collaborare, ma solo perché Salieri era impaziente di avere nelle proprie mani il “Requiem” e di porre fine alla sua unica sofferenza: la vita di Mozart. Forman ha usato molti simboli come i vestiti: Salieri indossava sempre vestiti neri come i suoi oscuri pensieri, mentre Mozart indossava vesti gialle, azzurre, con colori vivaci come la sua personalità. Prima del committente sconosciuto, il regista avverte l’imminente morte di Mozart con i simboli della morte e, come per simboleggiare l’inizio della fine, da quando gli viene commissionato il “Requiem” la luce diviene più bassa, i toni più spenti. Forman da un’interpretazione personale al carattere del giovane genio di Salisburgo, rendendolo originale e fondendo insieme genialità e irregolarità e forse molti altri geni non seguono la linearità nei comportamenti come per esempio Vincent Van Gogh, il pittore olandese che visse nella seconda metà dell’Ottocento e che fu il massimo esponente del postimpressionismo, noto anche per la sua vita che fu caratterizzata da momenti di dinamismo e momenti di pigrizia e depressione. Sicuramente Wolfgang Amadeus Mozart finì in una fossa comune perché l’ambiente della corte non era capace di cogliere a pieno il grande genio austriaco.

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