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Descrizione della Terra

I dati sismici indicano che la terra è formata da una serie di involucri concentrici: Crosta(continentale e oceanica), mantello(rocce ultrabasiche), nucleo(lega di ferro-nichel).
La terra perde continuamente calore(flusso termico), prodotto nel suo interno dagli isotopi radioattivi(correnti convettive).La temperatura cresce con la profondità.
La terra è circondata da un campo magnetico esteso nello spazio circostante.Molte rocce possono venire magnetizzate al momento della loro formazione e conservano le tracce del campo magnetico che le ha influenzate.(paleomagnetismo)
Crosta continentale e crosta oceanica sono molto diverse:
La prima ha uno spessore maggiore(35-70km), età delle rocce , relativamente recenti, composizione eterogenea, con profonde deformazion. Vi si distinguono cratoni e orogeni.
Crosta oceanica: spessore molto minore, età inferiore a 190Ma, composizione omogenea.
La crosta galleggia sul sottostante mantello; le catene montuose emergono in quota perché sotto di loro la crosta ha un forte spessore di rocce meno dense rispetto al mantello(radici), che le mantiene in equilibrio (isostasia).
La crosta oceanica comprende un sistema di dorsali oceaniche. La crosta oceanica può inflettersi verso il basso e formare le fosse abissali, fiancheggiate da archi vulcanici e con forte sismicità.
L’ipotesi dell’espansione dei fondi oceanici prevede che lungo lo rift valley delle dorsali, dove il magma risale, si formi continuamente nuova litosfera mentre i due lati delle dorsali si allontanano reciprocamente.
Vulcanismo e sismicità sono connessi con la tettonica delle placche.Vulcanismo effettivo e terremoti superficiali: associati alle dorsali; vulcanismo esplosivo e terremoti da superficiali a profondi: collegati al piano di subduzione; vulcanismo isolato: associato ai punti caldi.
Il motore delle placche è visto in movimenti convettivi all’interno del mantello con circuiti unici tra la base del mantello e la litosfera o con circuiti separati nel mantello inferiore e in quello superiore.
La terra ha una storia lunga 4600Ma, ricca di eventi. La geocronologia fornisce gli strumenti per stabilire un ordine relativo tra gli eventi; la geocronometria fornisce l’età in anni di un evento.La storia è suddivisa in intervalli, riassunti in una scala stratigrafica o scala dei tempi geologici.Uno degli strumenti importanti per datare eventi del passato sono i fossili.
La storia della terra è divisa in ere raggruppate in eoni.I primi tre eoni coprono quasi 4000 Ma e sono più conosciuti come precambriano.
Eone ideano.Origine della terra per aggregazione di planetesimali, formazione del nucleo metallico e del mantello silicatico e solidificazione di una prima crosta.
La degassazione del materiale fuso porta alla formazione di una densa atmosfera priva di ossigeno. Si forma anche l’idrosfera.
Alla fine dell’eone la terra ha una crosta solida coperta da oceani.Si crea un effetto serra a causa dell’atmosfera.
Eone archeano. Le rocce più antiche note, gli gneiss di Acasta sono testimonianza di una crosta gia differenziata in continentale.Compaiono le più antiche forme di vita note, compaiono gli organismi fotosintetici che cominciano a immettere ossigeno nell’atmosfera.
Eone proterozoico: formazione di cratoni lungo i cui margini si accumulano i prismi sedimentari; il meccanismo delle placche è attivo e si sollevano catene montuose.
Eone fanerozoico: evoluzione della vita si divide in quattro ere: paleozoica, mesozoica, cenozoica, neozoica.
Nell’era paleozoica diffusione invertebrati e prime piante terrestri, pesci anfibi e rettili alla fine dell’era. Estinzione in massa con scomparsa numerosi esseri viventi.
Nella mesozoica nuove faune e flore si diffondono e si conclude con una nuova estinzione in massa.
Era cenozoica, sviluppo primati cui appartiene l’uomo e mammiferi e invertebrati.
Era neozoica evoluzione del genere Homo.Glaciazioni, flora e fauna si modificano ripetutamente.

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