Letteralmente il termine significa "rivolgersi verso oriente" ma comunemente lo si usa per indicare la posizione di un corpo attraverso i punti cardinali (Est, o Oriente o Levante; Ovest, o Occidente o Ponente; Nord, o Settentrione o Tramontana; Sud, o Mezzogiorno o Ostro), cioè i punti d'intersezione del meridiano passante per il luogo osservato col circolo dell'orizzonte. Per orientarsi ci sono diversi modi:
-puntare la mano destra verso il punto dove sorge il Sole così a sinistra si avrà l'Ovest, di fronte il nord e alle spalle il Sud. Questo é un sistema non sicuro perché il sole è nella stessa posizione solo durante gli equinozi mentre nei solstizi è spostato verso nord;
-mettere un le lancette dell'orologio disposte verso il Sole per tracciare idealmente la bisettrice dell'angolo per individuare il Nord e il Sud;
-orientarsi con la Stella Polare quando il Sole non si vede: essa permette di individuare il Nord dato che si trova in corrispondenza del Polo Nord;

-usare la bussola (già conosciuto dai cinedi ma introdotto in Europa grazie a Flavio Gioia nel XII secolo), formata da un ago magnetizzato. Ma essa ha dei limiti poiché il Nord magnetico non coincide col Nord geografico ma forma un angolo chiamato declinazione magnetica che si divide in 3: occidentale e orientale a seconda che la punta dell'ago devii verso Est o Ovest e nulla se il luogo della declinazione magnetica si trova sul meridiano passante per il polo magnetico; i poli magnetici non sono uniti da una linea retta cone quelli geografici e il Polo nord geografico è puntiforme.

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