Una stella nasce dai globuli di Bok (addensamenti di polveri e gas) dove vi sono moti turbolenti che avvicinano le particelle di nebulosa* (ammasso scuro priva di luce formata da polveri e gas freddi) formando la protostella, da dove partono le radiazioni. Poi il nucleo della protostella si riscalda e dà origine a una nana bruna (se la massa è scarsa e non avvengono reazioni termonucleari) o a una gigante rossa (quando viene trasformato l'idrogeno in elio dopo le reazioni termonucleari). Ci sono diversi tipi di stelle a seconda della loro massa:
-nana bianca (se la massa è di meno di quella del Sole): si raffredda lentamente e non ha energia nucleare;
-nova (se la massa è uguale a quella del Sole): si forma dall'aggregarsi di nebulose planetarie derivanti dalle giganti rosse e ha un'improvvisa luminosità;
-supernova (se la massa supera quella del Sole): nasce dal collasso per gravità del materiale derivante dall'esplosione;

-buco nero (se la massa supera di poco quella del Sole): corpo piccolo e freddo formato da campo gravitazionale enorme (da esso ogni cosa può entrare ma non uscire).
*Vi sono 2 tipi di nebulose: quelle a riflessione se sono brillanti e molto vicine e quelle a emissione se sono gassose e hanno poca luce.
L'allontanamento e l'avvicinamento delle stelle comporta la modifica del loro spettro (striscia formata da righe colorate e dipendente dalla natura chimica della sorgente luminosa) come conseguenza dell'Effetto Doppler. Se un corpo s'allontana le righe dello spettro tendono al rosso, se si avvicina tendono al blu.
Se le stelle sono visibili ad occhio nudo vuol dire che hanno una magnitudine di 6,5
e si parla di magnitudine apparente; se le stelle fossero distanti da noi solo 32,6 a.l. si parlerebbe di magnitudine assoluta.

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