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Prove e conseguenze del moto di rotazione terrestre

La prima prova può essere desunta osservando l’apparente spostamento diurno dei corpi celesti da est verso ovest, tuttavia esso possa essere giustificato attraverso un movimento di rotazione degli astri intorno alla terra, ma ciò implicherebbe una velocità di rotazione maggiore di quella della luce, e ciò è impossibile. Un’altra prova può essere ricavata dall’analogia con gli altri pianeti, visto che tutti ruotano attorno al proprio asse, non c’è motivo per credere che il nostro faccia eccezione. Altra prova viene ricavata dall’esperienza di Guglielmini, in cui un corpo lanciato da una certa altezza risulta spostato dalla verticale del punto di partenza e arriva al suolo spostato verso est. Un'altra prova ancora viene fornita dall’esperienza di Foucault, in cui, sospeso un pendolo con un filo collocato ad una certa altezza non in corrispondenza con l’equatore, si assiste ad uno spostamento del piano di oscillazione. Infine osservando la forma ellittica della terra, si deduce che essa è continuamente sottoposta ad una forza centrifuga che può essere causata solo da un moto di rotazione.
La rotazione della terra porta anche a delle conseguenze, tra cui ricordiamo lo spostamento dei corpi in moto sulla sua superficie, esprimibile attraverso la legge di Ferrel, in cui a causa della rotazione <<un corpo che si muove liberamente viene deviato dalla sua direzione verso destra se si trova nell’emisfero boreale e verso sinistra se si trova nell’emisfero australe>>, tutto ciò accade per effetto della forza di Corolis(che è una forza apparente); inoltre la conseguenza più evidente è l’alternarsi del dì e della notte.
Tra le prove indirette del moto di rivoluzione possiamo esaminare in primis le analogie gli altri pianeti del sistema solare per i quali si è osservato che essi ruotano attorno al sole secondo un movimento regolato dalle leggi di Keplero. Inoltre si nota che periodicamente la terra si trova in corrispondenza ad un gruppo di stelle cadenti. Invece tra le prove “dirette”, possiamo notare il fenomeno definito come “l’aberrazione della luce proveniente dagli astri”, in cui una volta osservata una stella ad occhio nudo, volendola osservare con un telescopio dobbiamo inclinarlo leggermente in avanti nel senso del moto di rivoluzione.
Dal moto di rivoluzione consegue il cambiamento di durata del dì e della notte, e l’alternarsi delle stegioni

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