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I pianeti del sistema solare

In base alla loro composizione chimica possono essere distinti in: pianeti terrestri (Mercurio, Venere, Terra, Marte) e pianeti gioviani o gassosi (Giove, Saturno, Urano, Nettuno. Per le sue caratteristiche Plutone non può essere considerato appartenente a nessuno dei due gruppi. I pianeti terrestri hanno tutti una massa piccola, pochi satelliti e una velocità di rotazione bassa; il contrario quelli gioviani che in più hanno una forma più schiacciata. I pianeti terrestri hanno inoltre una densità che è circa 5 volte la densità dell’acqua, mentre quelli gioviani circa 1.2; differente è anche la composizione: quelli terrestri sono costituiti da materiali rocciosi e metallici, con piccole quantità di gas, mentre quelli gioviani sono costituiti in prevalenza da gas. L’ultima differenza riguarda l’atmosfera: quella dei pianeti terrestri è piuttosto rarefatta, o addirittura manca completamente, mentre quella dei pianeti gioviani è molto più densa, tant’è che a volte rende impossibile la visione del pianeta.

•Mercurio: è il più piccolo dei pianeti terrestri, ma anche il più vicino al Sole e non possiede satelliti. Compie il moto di rivoluzione in 88 giorni e quello di rotazione in 59. A causa della lentezza della rotazione sulla sua superficie si può riscontrare un’elevata escursione termica: la faccia esposta al Sole raggiunge il 400 °C, mentre quella opposta i -173 °C. Esso è un pianeta privo di atmosfera e a causa di ciò l’impatto con i meteoriti genera grandi crateri sulla superficie. Possiede infine un nucleo metallico in grado di generare un campo magnetico simile a quello terrestre.
•Venere: ha dimensioni e densità simili alla Terra; ruota intorno al suo asse piuttosto lentamente e ha un’atmosfera molto densa e secca, costituita per lo più da biossido di carbonio (perché non ci sono piante): esso genera il cosiddetto effetto serra, cioè intrappola e assorbe le radiazioni infrarosse che la superficie del pianeta emette quando viene riscaldata dai raggi solari. Ciò provoca un vorticoso aumento di temperatura che rende il pianeta caldissimo. La sua superficie è costituita da altopiani sui quali sono presenti vulcani a scudo, formatisi in quanto la lava, non potendo defluire velocemente, ristagna nelle vicinanze del cratere, formando il cosiddetto gibbo o gobba.
•Marte: ha un periodo di rotazione e inclinazione dell’asse simili a quelli terrestri e ciò fa si che si alternino le stagioni; la sua temperatura superficiale si aggira intorno ai -46 °C. ha un volume e una densità assai minori rispetto a quelle terrestri. L’atmosfera è rarefatta ed è costituita per lo più da biossido di carbonio. Ai poli sono distinguibili due calotte glaciali, le cui dimensioni variano con l’alternarsi delle stagioni. Al momento di acqua allo stato liquido non vi è traccia, nonostante sulla superficie siano riconoscibili i solchi scavati da fiumi e laghi; probabilmente grosse quantità di acqua sono immagazzinate nel sottosuolo e sotto le calotte polari in una sorta di permafrost. L’atmosfera di Marte è spesso perturbata da grandi tempeste di polvere che conferiscono al cielo di Marte la caratteristica colorazione rossastra. Marte ha 2 satelliti, Fobos e Deimos.
•Giove: è il più grande dei pianeti per superficie e massa, ma la sua densità è vicina a quella dell’acqua; lo strato esterno è piuttosto gassoso, costituito principalmente da idrogeno molecolare ed elio, mentre quello più interno è costituito da idrogeno molecolare. L’atmosfera ha un’intensa luminosità giallastra e una struttura a bande, in cui si alternano tonalità che vanno dal giallo al rosso. Le bande colorate non sono altro che sistemi di nubi in rapida rotazione: famosa è la perturbazione rossastra che prende il nome di Grande Macchia e che viene collocata appena sotto l’equatore. Un anno dura circa 12 anni terrestri, mentre un giorno dura meno di 10 ore. Emette energia sotto forma di radiazioni infrarosse, originate probabilmente dalla contrazione gravitazionale della nube che ha originato il pianeta. La temperatura media superficiale è di circa -147 °C. ha circa 63 satelliti, ma 4 sono i più importanti: Io, Callisto, Ganimede ed Europa. Da sottolineare che Io è l’unico corpo del Sistema Solare, oltre alla Terra ad avere un’intensa attività vulcanica.
•Saturno: è un pianeta gioviano avente densità bassissima ed è composto prevalentemente da idrogeno. Ruota velocemente su se stesso e lentamente intorno al Sole. La caratteristica più importante è la fascia di anelli che si espande intorno all’equatore: essi sono costituiti da piccoli frammenti solidi che non si sono riusciti ad aggregare per formare un satellite a causa dell’attrazione gravitazionale del pianeta. Ha 46 satelliti e il più grande è Titano.
•Urano: è l’unico pianeta il cui asse di rotazione giace sul piano di rivoluzione del pianeta; volge ogni 40 anni un polo al Sole. Nella sua atmosfera sono presenti elio, idrogeno e metano che dà il colore turchese al pianeta. Possiede numerosi anelli e 27 satelliti.
•Nettuno: è più piccolo di Urano ed è circondato da un sistema di anelli; ha due satelliti principali, Tritone e Nereide, e 11 secondari.
•Plutone: si muove su un’orbita ellittica schiacciata e inclinata rispetto alle orbite degli altri pianeti; a causa dell’eccentricità dell’orbita non è sempre il pianeta più esterno, ma a volte viene a trovarsi più vicino al sole rispetto a Nettuno. Il suo moto di rivoluzione è lentissimo e la sua temperatura si aggira intorno ai -228 °C. Possiede un satellite chiamato Caronte: i due corpi formano un sistema doppio, ruotando intorno a un unico centro e rivolgendosi sempre la stessa faccia.

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