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Atmosfera

Riscaldamento della terra e pressione atmosferica
Il sole emana radiazioni elettromagnetiche che possono essere rappresentate come onde.
Ogni onda contiene una certa quantità di energia elettromagnetiche.
L’energia che proviene dal Sole arriva in maniera pulsante con ritmicità diversa.
Le onde corte trasmettono più energia.
Le onde lunghe trasmettono meno energia.
Le differenze di lunghezza fra un “picco” e l’altro varia da 700nm a 400nm. (nm= nano metro)
Quando la lunghezza d’onda è inferiore a 400nm si hanno i raggi ultravioletti.
Quando la lunghezza d’onda è superiore a 700nm si hanno i raggi infrarossi.

Pressione
forza su unità di superficie. Nel caso della pressione atmosferica, la forza in questione è la forza peso e l’unità di misura della superficie è il metro. Nel Sistema Internazionale l’unità di misura della pressione è il Pascal (Pa) .

In meteorologia vengono utilizzate altre unità di misura: il millibar (mb), i millimetri di mercurio (mmHg) e le atmosfere (atm).
Ma che relazioni ci sono con queste unità di misura?
La prima relazione che c’è è quella storica di Torricelli: egli con un esperimento riuscì a dare un riferimento numerico alla pressione.
1atm = 760mmHg = 1013mb
1mb = 100 Pa

I fattori che fanno variare la pressione atmosferica sono:
• L’altitudine: (più si sale, più la pressione cala). Ogni volta che si sale di
20 km la pressione si riduce di 1/10.
• L’umidità dell’aria: a parità di temperatura, l’aria umida (cioè contenente vapore acqueo) è più leggera di quella secca. Ciò accade perché le particelle di vapore acqueo pesano meno di quelle dei gas che compongono l’aria. A parità di volume, l’aria secca contiene un maggior numero di particelle pesanti. Perciò, la pressione esercitata su una superficie di aria umida è minore rispetto alla pressione esercitata sulla stessa superficie di aria secca.
• La temperatura: la pressione diminuisce all’aumentare della temperatura dell’aria.

Caratteristiche e partizione verticale dell'Atmosfera
La suddivisione in sfere e pause dell’atmosfera è determinata dalle variazioni della temperatura dell’aria.
Nella troposfera (dal greco tropos, cambiamento) la temperatura cala con l’altitudine perché viene riscaldata non direttamente dal Sole, ma dal calore emanato dalla superficie terrestre.

Nella stratosfera la temperatura riaumenta fino ad arrivare a +17°C. questo comportamento è dovuto dallo strato di ozono, gas che ha la caratteristica di assorbire radiazioni ultraviolette e di riemettere calore.
Nella sfera successiva, la mesosfera, la temperatura torna a calare.
Nella termosfera, a oltre 80km di altitudine, si ha di nuovo un aumento di temperatura, che però non è un aumento reale di temperatura, ma semplicemente un aumento della velocità delle particelle, infatti si parla di temperatura cinetica. In realtà, nonostante si raggiunga a 300km una temperatura cinetica di 1000°C, non si ha sensazione di caldo perché la densità dei gas è bassissima.
Con l’altitudine diminuisce in tutti gli strati dell’atmosfera la densità dei gas; quindi andando verso l’alto troveremo aria sempre più rarefatta. Per quanto riguarda la composizione percentuale del gas, questa rimane costante entro 100km di altitudine. Oltre il 100km di altitudine e fino a 800km l’ossigeno nettamente prevalente sugli altri gas. Oltre gli 800km si trovano solo gas molto leggeri come idrogeno ed elio e prevalentemente sottoforma di ioni.

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