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Giovanni 15, 1-27. In questo passo del Vangelo di Giovanni, Gesù, tramite un’allegoria, paragona il Padre a un vignaiolo, se stesso ad una pianta di vite i cui tralci rappresentano i Suoi discepoli. Dio toglie dalla pianta i tralci che non hanno frutti e pota quelli che li hanno. La potatura pur se dolorosa, è necessaria poiché purifica la vite che così porta più frutti.
Così come il vignaiolo provvede alla potatura della vite, Dio opera in noi mediante la sua Parola.
Così come la vite e i tralci sono un tutt’uno, noi siamo parte di Gesù. Solo restando uniti alla vite possiamo produrre frutto. Il ramo che non dà frutto viene tagliato, si secca ed è pronto per essere bruciato. Non serve a nulla, nemmeno per la legna.
Dunque, per Giovanni, portare frutto significa essere discepolo, ossia aderire a Gesù nella fede e nell’amore, in un atteggiamento di conversione permanente. Il Padre vuole che diventiamo discepoli di Gesù perché solo così possiamo produrre molto frutto.

Nella seconda parte del passo, Gesù spiega come si rimane concretamente nel suo amore: occorre osservare i suoi comandamenti, vivere la Sua parola, seguire i suoi insegnamenti, ricordare le sue parole, rimanere nell’amore di Cristo.
Gesù si rivela come la vite della verità, cioè come la fonte della rivelazione e della salvezza.
I precetti dati da Gesù ai suoi discepoli sono tanti, ma il suo comandamento specifico, che li contiene tutti, è uno solo: “amatevi gli uni gli altri”.
Gesù, dopo aver parlato dell’amore, tratta dell’odio di coloro che rifiutano la Parola di Dio e che rigettano i Suoi discepoli. Preannuncia che il mondo odierà e perseguiterà i cristiani così come ha odiato e perseguitato Lui stesso. Il mondo sarà ostile a Gesù e di conseguenza odierà anche quanti vivranno nel suo insegnamento.
Gesù da quindi un altro insegnamento: le tribolazioni e le persecuzioni di cui saranno oggetto non devono intimorirli poiché essi, forti della loro fede, sanno che il Cristo, che ha vinto il mondo, è in loro.
Gli amici di Gesù non sono lasciati soli nelle persecuzioni e nelle circostanze dolorose: devono sapere che il Difensore sarà accanto a loro, lo Spirito di verità che ha dato testimonianza a Gesù, la darà anche a loro. Ma anche i discepoli vivendo la vita stessa di Cristo saranno un’interrotta testimonianza delle sua opera. Lo Spirito infatti, inviato dal Padre per mezzo del Figlio sarà “l’anima” della Chiesa.

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