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Shintoismo

Lo Shintoismo è professato in Giappone e significa “via degli dei”e più che una religione è una filosofia di vita; fondata nella metà del VI secolo d.C. (540-571) dall’ imperatore Kimmei ed era un sincretismo, cioè un miscuglio tra Shintoismo e Buddhismo, in cui l’imperatore discende direttamente dai kami, le “divinità”.
Nel 1868 lo Shintoismo diventa religione di Stato, con la venerazione dell’imperatore e dei suoi avi.
Nel 1871 il Buddhismo fu diviso dallo Shintoismo.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale nel 24 dicembre 1926, lo Shintoismo cessò di essere religione di Stato perché l’imperatore Hirohito rinnegò la sua origine divina o di “kami vivente”.
I simboli di questa religione e del potere imperiale sono lo specchio, la spada, i gioielli e una corda di paglia intrecciata, che sono situati all’entrata di ogni tempio, e sono chiamati “shintai”.

I fedeli nel corso dell’anno compiono numerosi pellegrinaggi nei luoghi sacri, i “matsurui”; che avviene in tre fasi:
1)la purificazione o harai in cui ci si bagna e lava le mani in una fontana situata davanti ad ogni tempio;
2)l’offerta o shinsen in cui vengono offerti il riso o altri cibi a base di riso, come il vino (sake) , stoffe e rami di ciliegio;
3)la preghiera o norito in cui avvengono delle danze rituali i kagura svolte da delle bambine.
I sacerdoti possono essere anche donne normalmente indossano una veste bianca e un cappello e reggono uno scettro o un bastone. I loro compiti sono quelli delle offerte della mattina e della sera e di recitare il norito in alcune celebrazioni, come matrimoni o sepolture.
I centri di culto sono i templi,che sono anche chiamati miya o jinga cioe residenza degli dei, sono costruiti lontano dagli altri edifici, vicino all’acqua che è simbolo di purezza e circondati da vegetazione e all’entrata è situato un arco chiamato “torii” di colore rosso.
I templi sono piccoli e costruiti in legno, di solito sono due costruzioni sovrapposte collegate dall’interno e possono essere di tre tipi: locali, per i kami o dedicati ad una singola divinità.
In molte case c’è un altarino chiamato kamidana in cui spesso c’è una riproduzione di un piccolo tempio a cui vengono fatte delle offerte.
La forma principale di festa Shintoista è il maturi, dove sono invocati i kami con le danze, le musiche, le preghiere e i balli.

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