Ominide 1603 punti

L'unzione degli infermi

Gesù è il medico dell’anima e del corpo.
Il perdono dei peccati e le guarigioni indicano che il Regno di Dio è, oggi, presente in mezzo all’umanità, anche se il suo compimento definitivo è nel futuro di Dio, quando <<non ci sarà più la morte né lutto, né lamento, né affanno>> (Ap 21, 3-4).
Assecondando l’invito di Gesù:
<< Guarite gli infermi>> (Mt 10, 8), gli Apostoli operano guarigioni e la Chiesa cura i malati e li conforta con un sacramento specifico, secondo quanto attesa san Giacomo:
<<Chi è malato chiami a sé e presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore. E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il Signore lo rialzerà e, se ha commesso peccati, gli saranno perdonati>> (Gc 5, 14-15).

La celebrazione è sempre comunitaria, sia che avvenga in famiglia, in chiesa, o all’ospedale, per un solo malato o per più infermi.

Gli effetti della celebrazione sono:
- Un dono particolare dello Spirito che dà conforto, pace e coraggio;
- L’unione alle sofferenze di Gesù per la salvezza dell’umanità;
- Una grazia ecclesiale: la Chiesa è vicina a coloro che soffrono, e i malati santificano la Chiesa in vista della salvezza e del bene dell’umanità;
- Una preparazione: prima dell’ ingresso nella casa del Padre , segnata in modo particolare dalla comunione come viatico, cioè come mezzo per passare alla risurrezione, secondo le parole di Gesù: << Chi mangia questo pane vivrà in eterno>> (Gv 6, 58).

Registrati via email