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La religione mesopotamica

Nelle credenze babilonesi,l’uomo è destinato a morire e il regno di essi si trovava nella parte occidentale della Terra ,circondato da 7 mura e 7 porte ed era governato dalla dea Allatu. Da esso non vi era ritorno e i morti,coperti di polvere,sedevano nell’oscurità,cibandosi di argilla e acqua torbida se i vivi non offrivano loro cibi e bevande.

La religione egizia

Gli egizi credevano che l’uomo fosse costituito da 3 forze spirituali:
Ka:la forza creatrice;
Ba:la forza primordiale dell’anima,che dopo la morte si stacca temporaneamente dal corpo,ma poi vi ritorna;
Akh:la parte che si sviluppa solo dopo la morte.
Proprio in virtù di queste forze spirituali,gli Egizi ritenevano che la morte non segnasse la vita definitiva dell’uomo,ma questi fosse destinato a una vita immortale.

La religione greca

I Greci credevano che esistesse un regno sotterraneo dei morti. Gli eletti giungevano nell’Isola dei Beati o nell’Eliseo. Successivamente si diffuse la concezione di un’anima immortale.

La religione romana

I Romani pensavano che i morti vegetavano tristemente nel mondo degli inferi e si cercava di propiziarseli con un sacrificio offerto 9 giorni dopo la sepoltura.
Durante la parentalia ogni famiglia onorava la tomba degli antenati e si consumava un banchetto chiamato refigerium.
C’erano diversi luoghi,dove le anime erano destinate:i Campi del Pianto (per i morti giovani),il Tartaro (per i malvagi) e i Campi Elisi (per i giusti)

Il Nirvana

Il buddhismo,come l’induismo,ritiene che l’uomo sia legato al ciclo delle rinascite (azioni virtuose compiute volontariamente che porteranno ad un’ esistenza migliore;azioni non virtuose che porteranno sofferenza nell’esistenza successiva)La liberatrice da questo meccanismo è il nirvana che consiste nella beatitudine,la pace suprema e la gioia assoluta.

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