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La povertà francescana oggi

In una società consumistica è assai difficile non essere consumisti, poiché la pressione esercitata dai mass - media fa sentire il peso.
Pressione che induce a imitare modelli precostituiti attraverso, per esempio, un modo di vestirsi, il possesso di alcuni oggetti simbolo, l'alimentazione. Il fatto è che la produzione della ricchezza dei paesi ricchi del mondo è stata frutto, in passato, della depredazione dei paesi poveri, ancora oggi esistono forme di sfruttamento inammissibili come il lavoro minorile, lo sfruttamento di manodopera a buon mercato. Come venirne fuori? Una risposta deriva da quella che può essere la vita Francescana oggi: ossia la povertà intesa come sobrietà. La sobrietà è la povertà applicata ogni giorno all’uso del denaro, delle case… così viene, diventa condiviso in modo continuativo qualcosa con chi ha meno, nel respingere la tentazione di cose superflue.

San Domenico
Egli veniva rappresentato come un libro in mano che ricorda il compito dei fatti predicatori tipico dei domenicani, infatti l’ordine Domenicano ebbe proprio la funzione di predicare fra la gente istituita ed immensi fogli eretici per convincerli dei loro errori e portarli alla verità, per questo i domenicani furono chiamati Frati predicatori.
Numerosi Furono gli uomini di grande ingegno che resero illustre con la loro dottrina l’ordine domenicano, tra essi il più famoso fu San Tommaso d’Aquino (1225-1274).
Saranno proprio questi due ordini religiosi: i Francescani e i domenicani che combatteranno l’eresie contro la chiesa.

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