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Fonti storiche del cristianesimo

Le fonti storiche del cristianesimo si dividono in: NON CRISTIANE ( storici latini, giuristi, etc)
e CRISTIANE. Quest'ultima si dividono in Canoniche e Non Canoniche.
Approfondendo il canone (dal greco canon= regola, modello, critiero di misura) è un elenco delle Sacre Scritture definito dalla chiesa.I libri quindi contenuti nella Bibbia sono detti canonici, alcuni di essi Deuterocanonici poiché aggiunti al canone in un secondo momento.Il canone fu iniziato da cristiani romani già dal primo secolo d.C.
Invece, analizzando le fonti Non Canoniche, troviamo gli Apocrifi del nuovo e antico testamento , gli agrafa e i loghia. Gli apocrifi sono i libri sacri non riconosciuti dalla chiesa e quindi non letti durante le cerimonie, nonostante ciò non sono né falsi né proibiti, solo non riconosciuti per motivi che elencherò. Il primo canone abbiamo detto esser stato stipulato nel primo secolo e quindi 30-40 anni dopo la mortè di Gesù e quindi le notizie ricavate dai testi potevano essere ancora riconosciute come vere da persone che avevano seguito e visto quindi l'operato di Cristo.
Gli Apocrifi parlano quindi della vita privata di Gesù, della sua infanzia e quindi raccontano notizie non verificabili già dalla prima stipulazione del canone.Fra gli Apocrifi del Nuovo Testamento troviamo i Vangeli dell'infanzia, della passione, gli gnostici e infine Atti, lettere e Apocalissi apocrife.Questi testi sono ricchi di particolari e hanno dato influssi religiosi e popolari.
Gli agrafa e i loghia sono invece raccolte di frasi dette da Gesù, la maggior parte di queste scritte dal secondo secolo d.C al decimo secolo.
Accenni minimi facciamoli anche agli agnostici, lo gnosticismo era una corrente filosofica-religiosa che ebbe una grande diffusione nel 2° secolo d.C. Ma era già presente in Oriente e considerava il dio al pari dell'uomo.

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