Manicheismo

E’ una religione orientale, fondata in Mesopotamia da Mani, nato nel 216 e morto in carcere o giustiziato nell’impero persiano nel 276 o 277 d.C. La sua dottrina intende perfezionare le rivelazioni delle filosofie religiose precedenti e mescola elementi di diversa derivazione, molti dei quali attingono alla gnosi e al Cristianesimo, altri al buddismo e allo zoroastrismo. E fondata sulla distinzione radicale fra Luce e Tenebra, prevede una complicata mitologia, aspira alla liberazione dell’iniziato da ogni impurità connessa al principio della Tenebra per come si manifesta nella materia e nel corpo. I manichei ( così si chiamano quelli che aderiscono a questa dottrina) si presentavano come una setta di eletti, chiusi nella loro cerchia ristretta, caratterizzata da speciali riti e pratiche ascetiche, e tuttavia votata alla diffusione del messaggio di salvazione e al proselitismo. La religione si diffuse in Asia e in Africa, dove prese ad avere un certo peso già dalla fine del III secolo. Nel mondo occidentale finì per connotarsi come un’eresia del Cristianesimo e fu aspramente combattuta da Agostino che, in un primo tempo, vi aveva aderito. Furono combattuti dal Papa nel tempo delle crociate, ovvero alle soglie dell’anno 1000. Si diceva che Questi possedessero il santo Graal e per evitare che cadesse in mani estranee si difesero in un castello francese. In realtà il Santo Graal altro non erano che i vangeli apocrifi che affermavano la persona di Cristo solo come umana e non divina. Visto che la Chiesa non poteva e non voleva permettere questo, mosse guerra contro i manichei che furono sconfitti e sterminati.

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