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Cristianesimo - Origini

Grazie all'intervento dei Greci si scoprì che l'uomo non era solo padrone della propria esistenza ma era anche in grado di determinare la propria esistenza e di dominare la natura.
L'uomo si poneva al centro della storia e occorreva accertare i suoi rapporti con lo stato che, almeno in base teoricam ri avvaleva nel rispetto dei diritti e della libertà individuale.
Il cercare un modo per relazionarsi tra uomo e uomo venne ad una nuova religione basata sull'amore fra gli uomini e l'amore fra l'uomo e Dio.
Gli uomini avevano bisogno di una fede seria che li guidasse nella vita e i numerosi dei pieni di vizi non riuscivano più a soddisfare la voglia di sapere degli uomini più progrediti.
Le vecchie divinità continuavano ad avere templi e riti sacrificali in loro onore ma gli uomini cercavano nella filosofia la verità.
Si vengono così a formare nuove credenze che cercavano il loro soddisfacimento nell'epicureismo (corrente filosofica ateniese fondata da Epicuro 341-270 a.C.) e nello stoicismo (corrente filosofica greca diffusasi nel III secolo secondo la quale l'uomo deve aspirare a liberarsi da tutte le passioni e desideri per vivere una vita di virtù) che insegnavano a trovare l'essenza della vita nel piacere, inteso soprattutto in senso spirituale e nella liberazione dalle passioni.

Si ebbero i proseliti (coloro che si sono convertiti da poco ad una religione).
Intanto le continue guerre contro i Parti portarono i Romani ad interessarsi ai culti antichi dei Persiani. Si ha quindi la diffusione del dio Mitra e di molti templi in suo onore.

Gli Ebrei, intanto, aspettavano la venuta del Messia. Avevano creduto sempre in un unico Dio, Jahvè, e da lui avevano avuto la promessa della venuta del Messia.
L'Antico Testamento raccoglieva i principi di questa fede e la storia del popolo enraico. Gli Ebrei abbandonarono la propria patria e si disperdevano nel mondo del Mediterraneo dove fondarono attive colonie commerciali e dove diffusero i principi della loro religione.
Cristo iniziò la predicazione della Buona Novella, ai tempi di Tiberio.
Questa religione che poneva l'amore alla base di tutto stravolgeva però la società romana.

Storia della Chiesa cristiana primitiva - Breve Schema
- I cristiani si nascondono nelle catacombe.
- Queste catacombe sono le prime vere e proprie Chiese (da ekklesia, assemblea).
- Colui che leggeva ai fedeli era il Prete (presbitere: anziano).
- Colui che era a capo della comunità era il Vescovo (eriscorus: sorvegiante).

- L'insieme di tutte le comunità formava la Chiesa universale o Cattolica.
- In seguito il Vescovo di Roma divenne Papa o Pontefice Massimo
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Approfondimenti generali
1) La Palestina, al tempo di Gesù, era divisa in Galilea, Giudea e Samaria.
2)Te rtulliano è autore dell'Apologeticum (160-230).
3) Il trattato De Aleatoribus (attribuito a Cicerone) mostra ai fedeli i danni provocati dal gioco d'azzardo.
4) Nel IV secolo il trattato di Elvila lanciò la scomunica ai fedeli che giocavano con i dadi per denaro.
5) La scena eucaristica veniva celebrata nel mattino e dava inizio a due giorni di digiuno il mercoledì e venerdì.

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