I martiri

A Roma
All'arrivo del cristianesimo, la situazione è fortemente critica. Ci troviamo di fronte a:
- sperequazione tra ricchi e poveri;
- crisi d'identità religiosa. Nuovi culti appaiono per tutta Roma decretando la fine della vecchia religione;
Nel 42 d.C. il cristianesimo approda a Roma e soffre dunque delle difficoltà legate alla situazione attuale.

Le persecuzioni
I cristiani che professano l'assoluta fedeltà alla propria fede, pur essendo cittadini modello, vanno incontro ad inevitabili problemi che hanno causato le persecuzioni:
1. delitto di ateismo: i cristiani venivano accusati di non creder in niente, nemmeno all'imperatore;
2. accusa di cannibalismo: per via del rito eucaristico, che recitava la forma del cibarsi del corpo di un certo Cristo e del berne il sangue, i cristiani venivano creduti cannibali;

3. delitto di incesto: siccome i cristiani usavano chiamarsi tra loro fratello e sorella, spesso si creava un equivoco di matrimoni tra consaguinei;
4. accusa di rapimenti: a Roma in quel periodo sparvero parecchi bambini per essere poi rivenduti sul mercato degli schiavi. La gente venne istigata dalle autorità a credere che i cristiani ne fossero responsabili.

Le fasi della persecuzione
- 1°fase (64-100): Nerone, imperatore che voleva completamente ridisegnare il centro della città di Roma a suo piacimento, non potendo realizzare questo progetto a causa del popolo che era contrario, per evitare la sommossa, diede fuoco a Roma e scaricò la colpa sui cristiani. Questo scatenò il popolo, già irritato con i cristiani per motivi che abbiamo detto prima e che scatenò violenza e persecuzione incontrollata per tutta la città.
- 2°fase (100-250): sotto l'imperatore Traiano nasce l'idea di regolarizzare i rapporti con i cristiani in tutto l'impero. Traiano propone, per calmare il disagio sociale, di non dare la caccia ai cristiani e che vengono processati e puniti solo se colti sul fatto e interrogati confessano.
- 3°fase (250-313): è la fase più cruenta. In particolare, con l'imperatore Diocleaziano cominciano i rastrellamenti a tappeto su tutto l'impero. I cristiani vengono strappati dalle loro case, processati e condannati a morti orribili nelle arene e nei circhi delle città.
- 4°fase (313): editto di Milano. Nel 313 l'imperatore Costantino d'occidente volendo riunire tutto
l'impero sotto un'unica corona e avendo già previsto un piano militare, necessitava di un'idea politica per far si che tutti i popoli dell'impero si sentissero uniti. Il cristianesimo, ormai diffuso in tutto l'impero, gli sembrò

l'ideale, per questo nel 313 emanò l'editto di Milano, con il quale si dichiarava la libertà di culto e di religione.
Ma perchè il cristianesimo diventi religione ufficiale dell'impero romano dobbiamo aspettare il 380 d.c. con l'editto
di Tessalonica
con il quale l'imperatore Teodosio porta a compimento il sogno di Costantino.

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