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Saba, Umberto - Ulisse (2)

Testo accompagnato dalla parafrasi puntuale della lirica "Ulisse" di Umberto Saba

E io lo dico a Skuola.net
Ulisse
di U.Saba

Nella mia giovinezza ho navigato
lungo le coste dalmate. Isolotti
a fior d'onda emergevano, ove raro
un uccello sostava intento a prede,
coperti d'alghe, scivolosi, al sole
belli come smeraldi. Quando l'alta
marea e la notte li annullava, vele
sottovento sbandavano più al largo,
per fuggirne l'insidia. Oggi il mio regno
è quella terra di nessuno. Il porto
accende ad altri i suoi lumi; me al largo
sospinge ancora il non domato spirito,
e della vita il doloroso amore.

Parafrasi
Nella mia giovinezza ho navigato lungo le coste della Dalmazia.
Ogni tanto affioravano dal mare isolotti coperti di alghe, scivolosi, che per il loro verde parevano smeraldi, dove raramente veniva un qualche uccello in cerca di cibo. E quando c'erano l'alta marea e la notte che sembravano coprirli, le nostre vele ci portavano al largo, in mare aperto, perchè quegli isolotti per noi erano un pericolo. Oggi il mio regno è quella terra dove nessuno vuole andare. Il porto con le sue luci attira molti naviganti, ma non me perchè il mio spirito indomato e l'amore per la vita, anche se procura dolore, mi sospinge ancora più al largo.
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