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Saba, Umberto - Ritratto della mia bambina

In un mattino d’estate, in cui l’aria è tersa, la figlia del poeta con la palla in mano esprime al padre il desiderio di uscire con lui. L’immagine gaia e luminosa della bambina rende pensoso il padre, il quale dice che di utente forme, egli sa a quali può assomigliare la sua bambina. Anzitutto alla “schiuma del male”, poi a quella “linea di fumo” che il vento disperde, o alle “nuvole sottili” che si formano e si dissolvono nel cielo. Come nel confronto della moglie con le femmine di tutti i sereni animali che avvicinano a Dio, sono adombrate le virtù della donna, cosi nel confronto della figlia con le cose leggere sono adombrati l’auspicio che il poeta fa alla sua bambina di un avvenire felice. Da sottolineare il tono leggero delle similitudini, la presenza di colori chiari, la tenerezza del padre.

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