blakman di blakman
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Saba, Umberto - La capra

Ho parlato a una capra.
Era sola sul prato, era legata.
Sazia d'erba, bagnata
dalla pioggia, belava.

Quell'uguale belato era fraterno
al mio dolore. Ed io risposi, prima
per celia, poi perché il dolore è eterno,
ha una voce e non varia.
Questa voce sentiva
gemere in una capra solitaria.

In una capra dal viso semita
sentiva querelarsi ogni altro male,
ogni altra vita.

Commento

Il poeta elegge un umile animale, una capra, a rappresentare il comune destino di sofferenza del mondo umano e quello animale, quindi la fraternita di tutte le creature. Il quadro e` semplice e comune, addirittura umile nel suo realismo bucolico: una capra solitaria che, sazia d`erba bagnata, bela sul prato. Eppure questi poverissimi dati accolgono ed esprimono un altissimo significato morale ed umano, poichè in quel belato il poeta trova una consonanza col dolore proprio e di ogni altra creatura. Persino l`accenno al viso semita dell`animale sembra caricarsi di allusioni dolorose.

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