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ULTIME LETTERE DI JACOPO ORTIS

TRAMA
Le ultime lettere di Jacopo Ortis sono un romanzo epistolare composto cioè dalle lettere che il Foscolo immagina scritte da un giovane suicida negli ultimi tempi della sua vita all’amico Lorenzo Alderani.
Questi le pubblica, aggiungendo qualche collegamento narrativo e alla fine descrive la tragica morte del protagonista. Le lettere raccontano le vicende, le ansie, le meditazioni appassionate di Jacopo che assiste al crollo dei suoi ideali di patria, libertà, amore e giunge a una disperazione che lo porta al rifiuto dell’esistenza.

Rifugiatosi sui colli Euganei, dopo che Napoleone, con il trattato di Campoformio, ha venduto Venezia all’Austria, Jacopo, esule senza più patria, conosce Teresa e se ne innamora riamato. Ma il padre di lei l’ha già destinata in sposa al ricco Odoardo.
Jacopo sa che il suo amore è un sogno senza speranza ma si abbandona alla sua passione con l’intensità di chi sente, dopo il crollo dei suoi ideali, un estremo richiamo alla vita. Più tardi per sfuggire alle persecuzioni della polizia, parte e va in giro per l’Italia. A Milano incontra Parini e parla con lui delle sorti della patria, a Firenze venera in Santa Croce le tombe dei grandi. Ritorna infine sui colli Euganei dove ritrova Teresa già sposa e qui si uccide.

I modelli a cui si ispira sono:
- la vita di Alfieri
- i dolori del giovane Werther di Goethe
- la nouvelle Eloise di Rousseau

A questi modelli aggiunge però al tema amoroso quello politico rendendolo predominante. Jacopo è l’uomo libero che lotta contro ogni forma di tirannia.

Soprattutto la tirannide del nostro vivere dominato da un destino di dolore e di morte che limita inesorabile la nostra ansia di assoluto. Il suicidio di Jacopo è soprattutto un atto di protesta contro la vita, è l’affermazione disperata del diritto dell’uomo alla libertà.
Ortis è una autobiografia letterale del Foscolo, lo sfogo della sua prima giovinezza. Vi confluiscono i suoi amori infelici, le sue esperienze politiche (Campoformio che segnò il crollo dei suoi ideali che dopo il tramonto della fede religiosa erano diventati ragione suprema della sua vita), le sue meditazioni sull’uomo, la fede nelle illusioni.

Tra di esse ha un posto dominante l’amore per la patria e afferma il diritto alla libertà e l’ideale della patria che deve essere salvata e per la quale si deve morire.
L’Ortis contiene i temi centrali della poesia foscoliana:
- il mito della bellezza serenatrice

- l’amore
- l’eroismo
- la gloria
- il sepolcro come simbolo di una corrispondenza d’amore che lega gli uomini
- l’ammirazione per la natura
- l’angoscia per il meccanismo che travolge l’uomo e le cose nel nulla.

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