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Ugo Foscolo

Ugo Foscolo nasce nel 1778 a Zacinto, l'isola greca Zante che, a quel tempo, faceva parte della Repubblica Veneta, da padre veneziano e madre greca.Nella bella isola dello Ionio Foscolo trascorre felicemente gli anni della sua infanzia che lasciano in lui un ricordo profondo di armonia e di serenità. Morto il padre, segue la madre a Venezia nel 1793,dove,nonostante le difficoltà economiche,si dedica con passione allo studio.A Venezia entra in contatto con l'ambiente intellettuale e ben presto abbraccia gli ideali libertari e repubblicani, divenendo un acceso sostenitore di Napoleone che prometteva di creare nell'Italia settentrionale repubbliche indipendenti. Sospettato di attività sovversiva dal governo veneto, nel 1796 è costretto a rifugiarsi sui colli Euganei e quindi a Bologna, dove si arruola tra i Cacciatori a cavallo della Repubblica Cispadana.In questo periodo comincia a scrivere: è del 1796 la prima tragedia, "Tieste" rappresentata con successo; dell'anno seguente le odi "A Bonaparte liberatore" e "Ai novelli republicani". Caduto Napoleone e falliti i tentativi di difendere il Regno d'Italia, Foscolo rifiuta di collaborare con il restaurato governo austriaco,che egli aveva offerto di dirigere un periodico letterario,e nel 1815 abbandona l'italia. Vive in esilio,prima in Svizzera e poi in Inghilterra, dove nel 1822 gli è accanto la figlia Floriana, fra crescenti problemi economici e di salute. Nonostante le difficoltà continua, comunque, a lavorare e scrive importanti saggi di critica letteraria. Muore nel 1827 in una casetta del villaggio di Turnham Green,nei pressi di Londra, dove si era rifugiato per sfuggire ai creditori. Poco prima di morire scrive nel suo "Epistolario": "A me mancano pochi anni ai cinquanta,e altre alla minore certezza e gioia e forza di vita in questa età mia, s'è accanita contro di me la fortuna,tanto che non ho certezza oggimai nè di vivere per lavorare,nè di lavorare per vivere".

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