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Ugo Foscolo

Nacque nel 1778 a Zacinto, isola appartenente alla Repubblica di Venezia,il padre era medico e la madre era greca, questo lo fece sentire vicino alla cultura classica ed il suo ideale continuatore, l’isola natia rimase per sempre nella sua memoria e fu cantata più volte nelle sue opere. La famiglia si trasferì a Spalato in Dalmazia, dove egli frequentò il seminario, alla morte del padre la madre si trasferì a Venezia dai parenti e lui la raggiunse a 15 anni; conosceva poco la lingua e perciò si mise a studiare e al tempo stesso scriveva.
Politicamente appoggiava la rivoluzione francese ed assumeva posizioni ugualitarie perciò ebbe delle noie col governo oligarchico di Venezia e si rifugiò sui Colli Euganei. Intanto le truppe napoleoniche avanzavano nel Nord Europa e Foscolo si andò ad arruolare, pubblicando l’ode “A Bonaparte liberatore”. Successivamente a Venezia si formò un governo democratico e ritornò, impegnandosi politicamente, ma dopo che Napoleone cedette Venezia agli austriaci col Trattato di Campoformio egli subì un trauma e si rifugiò a Milano. Qui Foscolo conobbe Parini e Monti ed intrecciò relazioni amorose; intanto le sue posizioni ed il suo carattere fiero gli attirarono delle inimicizie, tra cui quella di Monti stesso. Si recò allora a Firenze per due anni nella villa di Bellosguardo, dove compose le Grazie.

Dopo la sconfitta di Napoleone a Lipsia Foscolo ritornò nell’esercito, e dopo la sconfitta definitiva di Waterloo, il generale Bellegarde gli offrì la redazione di una rivista culturale, ma Foscolo rifiutò per coerenza, poiché avrebbe dovuto celebrare gli austriaci, così fuggì da Milano ed andò in esilio prima in Svizzera e poi a Londra. Qui fu accolto con simpatia, ma molto presto sorsero attriti, intanto le sue condizioni economiche erano sempre più gravi e così cercò collaborazione con riviste inglesi. Negli ultimi tempi per sfuggire ai creditori, ammalato e povero si nascose nei sobborghi più poveri di Londra, morì a Turnham Green nel 1827. nel 1871 i suoi resti furono portati in Italia a Santa Croce, vicino alle tombe dei grandi uomini da lui narrati nei Sepolcri.

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