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Foscolo, Ugo - I Sepolcri: riassunto e analisi

Appunto con un analisi dettagliata dei sepolcri di Ugo Foscolo comprensivo della parafrasi e di una particolare attenzione ai punti cruciali del pensiero di Foscolo

E io lo dico a Skuola.net
I Sepolcri

Prima Parte(vv 1 – 90)
Affronta il tema dell’utilità delle tombe e dei riti dedicati ai morti.
Apre l’opera con due domande retoriche:La tomba renderà “il sonno men duro”? La tomba sarà consolazione della morte? Da un punto di vista materialistico e laico la risposta è negativa. La speranza di fronte alla morte fugge e rimane avvolta dalla “Dimenticanza”.
Dichiara il suo materialismo presentando una natura che è un susseguirsi di trasformazioni,per cui l’uomo non può garantire nessuna durata nel tempo,ne di sé stesso,né della sua memoria,ne di ciò che dovrebbe mantenere la memoria di quello,ovvero la tomba.
La tomba quindi per la ragione è solo un sasso e non serve a nulla.

Ma il cuore si contrappone alla ragione(Dialettica fuori ragione)
Attraverso l’illusione della tomba infatti il defunto vive (di una vita psicologica e non ontologica) nelle mente dei suoi cari ”Per lei si vive con l’amico estinto/E l’estinto con noi”
Ma ad un patto,deve essere sepolto nella terra materna.(Riferimento al suo presagio di morire esule).
Solo chi muore senza eredità d’affetti non trova consolazione nella tomba e può solo temere l’inferno o sperare nella salvezza

Affronta quindi il discorso dell’editto di Saint Cloud , che non riconosce un onore dopo la morte a “buoni”.
Può allora accadere che un esempio di virtu’ come il Parini giaccia in una fossa comune..
Egli infatti dovrebbe riposare sotto il tiglio in cui era solito meditare e in cui gli appariva Talia (Musa poesia satirica.)
Fa un accenno alla moda milanese “D’evirati cantori”,che invece non apprezza Parini e non gli rende onore dopo la morte,lasciandolo in una fossa comune,che descrive con un gusto romantico, sottolineando dettagli di orrore e inquietanti(derelitta cagna,upupa)
E’ infine inutile sperare che la natura(un fiore)compianga Parini ,il compianto nasce solo dalla cura dell’uomo.

v.6 ore danzanti”ut pictura poesis”
v.9 mesta armonia Pindemonte “Melancolia”
v.11 Vergini muse:Poesia incontaminata,(15 Maggio “Oh Amore,le Arti belle son tue figlie”
v.14 Vita raminga – si presenta subito come un esule(vedi Tassi)
v.34 –raccolse infante,grembo materno: come grembo ctonio, protegge
v.50 sospiro che sale da tomba,anche in Gray


Seconda Parte(vv 91 – 150)
Affronta le concezioni e gli usi tenuti nei confronti della morte nel corso della civiltà umana
Richiamando la concezione di Vico sulla nascita della civiltà,afferma che nel momento in cui l’uomo primitivo ha difeso i cadaveri dagli agenti atmosferici e dalle belve, ha mostrato rispetto verso l’altro e quindi questo fatto ha segnato il passaggio decisivo della consapevolezza umana e della civiltà
Le tombe diventarono quindi “testimonianza a’ fati..ed are a’ figli”
Le tombe erano sacre,cosi’ i responsi e l’onore dei defunti.

Analizza quindi gli usi funebri del Medioevo in modo negativo,da tipico illuminista.
Cadaveri in chiesa,scheletri rappresentati ovunque,superstizione e polemizza contro la celebrazione di messe di suffragio (accorciavano la permanenza del defunto nel purgatorio).

A questo si contrappone fortemente(Non sempre..Ma) il culto semplice e idealizzato della cultura classica,in cui immagina sepolcri all’ombra di verdi cipressi e vasi in cui venivano raccolte le lacrime).Accendevano candele in rispetto del morto,versavano latte e parlavano al defunto delle proprie pene.
C’è’ quindi un rito rasserenante ed affettuoso,garantito dall’intimità tra vivo e defunto.

Altro esempio positivo è quello inglese,in cui campisanti sono “orti”giardini, ed è di ristoro,anche se solo un’illusione,compiangere i defunti.
Quest’illusione può inoltre essere positiva,come dimostrano le ragazze inglesi,che non solo si recano a compiangere la madre morta,ma,e qui mostra la funzione civile delle tombe anche l’eroismo dell’ammiraglio Nelson.

In contrapposizione ai cimiteri inglesi che ispirano virtù, “ove dorme il furor d’inclite gesta” , e dove dominino il potere dei ricchi e la viltà degli oppressi,quindi in Italia,questi non sono altro che manifestazioni di sfarzo e oggetto di repulsione.
Il dotto,il ricco ed il patrizio volgo sono già morti,perché non fanno altro che adulare nelle corti francesi,con cui se la prende,visto che il loro unico valore è lo stemma.
Interviene quindi L’io del Foscolo che si contrappone con “caldi sensi” e spera per sé e Pindemonte un compianto ispiratore di passioni e esempio di poesia.

Terza Parte (vv. 151 – 212)
Politicità delle tombe.
Ha una tesi. Le tombe dei grandi accendono l’animo di coloro che sono ricettivi e potenzialmente grandi (ha quindi una concezione elitaria) e rendono la terra “bella e santa” allo straniero.

Parla quindi della sua visita alle tombe in Santa Croce dove sono sepolti i “grandi”
Machiavelli è visto attraverso l’interpretazione obliqua(teorizzata da Traiano Boccalini che scrisse un trattato su Tacito),secondo la quale egli avrebbe finto di insegnare ai Principi come governare e il suo fine in realtà sarebbe stato svelare i loro crimini.

Descrive Michelangelo come il costruttore della cupola di S.Pietro,descritta in termini neoclassici(Olimpo),parla poi di Galileo come colui che aprì la strada a Newton.

Firenze (Ma in realtà l’Italia) deve rallegrarsi,Dante (Ghibellino fuggiasco, anche se era guelfo)
iniziò la Commedia proprio li(secondo una tradizione iniziata da Boccaccio),ha dato i natali a Petrarca.che è visto come colui che spiritualizzò l’amore (anche se in realtà non è così),ma soprattutto perché conserva le tombe dell'”itale glorie”, unica ricchezza rimanente dopo l’arrivo degli stranieri,che possono togliere tutto,ma non ciò che l’Italia è stata.
Infatti se ci sarà una rinascita italiana l’ispirazione sarà presa proprio dalle tombe di Santa Croce.
Alfieri,presentato come poeta politico anche se non lo era,si recava spesso in Santa croce a trarre esempio dai grandi li sepolti aspettando una rinascita della sua patria.
Anch’egli ora è sepolto ed è esempio di amor di patria.

Al cospetto delle tombe si sente come la voce di un dio ispiratrice,come accadde ai maratonomachi e che ora potrebbe ispirare gli italiani.
Fa un riferimento alla sepoltura di essi che quindi è ancora segnale di virtù e civiltà
Parlapoi di un navigante che osserva la battagli(fonte-geografo Pausania 2°A.C)

v.167 – 172 – Parte lirica
v.172 E tu – transizione,sta per e inoltre tu
v.191 riprende “tacito orror di solitaria selva”
v195-amor di patria che in realtà nn c’era in Alfieri
v196 in poi.. – passaggio logico : stesso sentimento che ha ispirato quelli d santa croce ha ispirato i maratonomachi
204 in poi..gusto orroroso romantico e anche tono epico


Quarta Parte (vv.213 – 295)
Esaltazione poesia che si ispira alla storia
La morte rende giustizia a coloro che la meritano.
Dopo la morte il mare restitui’ alla tomba di Aiace le armi di Achille delle quali Ulisse si era impossessato con l’inganno.”Giusta di glora dispensiera è morte”
Foscolo chiede che le muse lo chiamino a testimoniare le imprese e le virtù degli eroi,il che equivale a interrogare le tombe,essendone esse simboli.

Le muse siedono custodi delle tombe,che ricordano la virtù dei defunti,ma queste potranno essere rese irriconoscibili dal tempo,non rimarrà allora che la poesia la quale renderà eterne le imprese del passato.
Nella Troade infatti vi è un sepolcro per Elettra,sposa di Giove,che aveva chiesto al dio di essere resa immortale nella memoria dei posteri.Egli allora rese sacra la sua tomba.
L a tomba di Elettra diviene centro di varie situazioni e di una trafila storica che ha il suo avvio con Troia.Il suo santuario diventa luogo di sepoltura dei grandi morti nazionali,c’è parallelismo con Santa Croce,e il lamento delle donne ricorda quello delle “britannie vergini”

Figura importante è Cassandra che predice le sventure future.Essa predice ai nipoti un destino di schiavitù e morte,fa poi un riferimento ai cipressi,simbolo di morte,sotto le quali ombre un giorno camminerà Omero.
Profetizza quindi il compito che assumerà Omero:egli interrogando le tombe darà voce e memoria ai fatti della guerra di Troia attraverso la poesia .
La poesia quindi garantisce nel tempo quei valori che si materializzano nelle tombe.

Si rivolge infine a Ettore,l’eroe sconfitto per eccellenza, e non ai vittoriosi , per sottolineare ancor di più la funzione riparatrice della poesia.Questa farà si che egli sia onorato fino a quando esisterà l’umanità.
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