Scioria di Scioria
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Le ultime lettere di Jacopo Ortis

È un romanzo epistolare ed è considerato una biografia che racconta la storia di Jacopo che quando Venezia viene assegnata all’ Austria si trasferisce perché è nella lista dei prescritti. Si innamora di Teresa, ma non può sposarla perché è stata promessa in sposa ad Odoardo; dopo viaggi torna da Teresa, la saluta e si uccide. Quest’opera prende spunto da un fatto di cronaca: Girolamo Ortis, un uomo di Mantova, si suicida. Si ispira ad un’opera di Goethe, “I dolori del giovane Werther”.
Per i nomi di Jacopo e Teresa prende ispirazione da Jean Jacques Rousseau e dal nome della sua amata.

Temi - i temi sono due: la storia d’amore e il tema politico. La storia d’amore si concentra nella prima parte, il tema politico si trova nella seconda parte che è anche la più importante per Foscolo che aveva l’interesse specifico di affrontare quell’ argomento. Napoleone non viene mai citato e non viene mai fatto il suo nome anche se è ovvio il riferimento politico.

Sono presenti oggetti del desiderio irraggiungibili che sono Teresa e la patria.
Nei confronti di Teresa si sente impotente e sconfitto perché non può sciogliere la promessa di matrimonio con Odoardo.
Anche verso la patria si sente deluso visto che la vorrebbe libera ed è occupata dagli austriaci. Subito dopo il titolo si trova una frase di Dante:” libertà va cercando ch'è sì cara come sa chi per lei vita rifiuta”. Questa frase è tratta dal purgatorio e si tratta di parole dette a Catone, nessuno lo sa meglio di chi ha rinunciato alla vita per lei ( la patria) come Catone che preferisce suicidarsi piuttosto che sottomettersi alla dittatura di Cesare. Furono pubblicate quattro edizioni, la prima (1798) e la seconda (1802) sono le più importanti.

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