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Le ultime lettere di Jacopo Ortis - Foscolo

  • 3 Dicembre Teresa: paragonata a donna angelo stilnovismo, la sua visione fa elevare l’anima di Jacopo che si sente più leggero.

  • 13 Maggio Pittore, Natura, Paesaggi: osserva l’immensa natura inimitabile, dice che non cercherebbe mai di disegnarla su un foglio perché è impossibile riprodurne la bellezza, la natura stata mandata da Dio per consolarlo (fuga in campagna); descrive paesaggi sublimi al calar della sera, il suo cuore al contemplare la natura sublime cerca di innalzarsi per cercare di raggiungere qualcosa di più alto; descrive materialismo (tutto si forma e si disgrega); dice che nella sua corsa da un luogo all’altro non ha trovato consolazione alcuna (come vita Foscolo e Alfieri), vedeva solo l’inesorabile morte.

  • 15 Maggio Amore e illusione: dopo il bacio Jacopo si sente divino; la poesia deriva da amore; come il bacio ha dato solo illusione a Jacopo (ma non lo sa), descrive l’idea platonica che tutto in terra sia un’illusione, l’ombra di qualcosa che è lontano e parla dell’illusione che avevano gli antichi che credevano di poter parlare con gli dei.

  • 25 Maggio Morte di Lauretta: ringrazia Dio per la sua morte, dice che egli le ha tolto le catene della vita; si dispiace solo che non le ha potuto riparlare ma già dice che si rivedranno (in contrapposizione col materialismo);natura sublime che lo libera (stanza=società; cima monte=libertà);parla del suo sepolcro visitato da Lorenzo sua madre e Teresa (lacrimato); la morte, dice, non è dolorosa, si descrive uomo infelice quasi le due cose fossero strettamente legate.

  • 27 Agosto Paesaggi sublimi, Santa Croce, Tombe, Alfieri: visita santa Croce a Firenze e quindi i sepolcri di persone illustri (letterati, artisti) che lì sono sepolti; è emozionato ad avvicinarsi a loro; sottolinea che molte persone adorate a posteriori, in vita erano in fuga, ricercati; l’unica persona che voleva conoscere è Alfieri, ma egli non riceve nuove visite; sottolineatura su debolezza dell’uomo (chi è n’è senza scagli la prima pietra).

  • 25 Settembre Toscana: parla delle meraviglie della Toscana, la campagna, le gentili genti, l’aria pulita e il ricordo degli illustri che sono vissuti lì; parla dell’esperienza di Foscolo, vagare per luoghi e no trovare mai il posto giusto che lo faccia sentire in pienezza, accolto, in patria; parla degli scontri degli italiani contro sé stessi, passati e contemporanei, senza una ragione giusta e perseguibile, italiani che hanno permesso agli stranieri di guidarli di entrare nella loro patria come signori; dice che l’unico luogo per trovare la libertà è la tomba; parla di spettri dei combattenti fiorentini che egli immagina seguirlo (contrario a materialismo).

  • 19-20 Febbraio Ventimiglia, Società, Storia, Natura: parla delle sventure dell’uomo che sono originate per natura e dalla società, parla all’Italia che pur avendo confini, non ha un popolo unito; parla della patria che nomina tale ma in cui non trova ristoro per i suoi dolori; spiega che le sofferenze dell’uomo si dissolvono solo con la morte; società nemica degli individui ma voluta da loro stessi, dovrebbe trovare un luogo dove gli uomini sono diversi, impossibile dice; parla di un debito che la società richiede senza dare niente in cambio, essa li chiama benefici ma egli li vede come guai che non ha mai chiesto.
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