Questa poesia è formata da due quartine e due terzine ed è dedicata al fratello Giovanni ,che si era suicidato per debiti di gioco. Il sonetto si basa sulla differenza tra i due fratelli ,uno nella tomba e l’altro in esilio ,prima in Svizzera e poi a Londra ,e la madre ,quando va sulla tomba del figlio parla dell’altro lontano. Si ritiene un eroe sfortunato ed infelice ,dove il periodo storico non gli dà la possibilità di avere una patria ,un partito politico,sociale nemmeno una famiglia. L'unica cosa che l'aiuta a sconfiggere questa inquietudine ,infelicità è il ritornare con la madre nella terra natale ,cioè Zante ,ma sarà improbabile.
Il poeta riprende sia Catullo ,che la classicità e da questo sonetto si può capire la visione positiva della morte ,come nei Sepolcri e nelle Ultime lettere di Jacopo Ortis ,in quanto ritiene che solo morendo si può trovare la tranquillità che la vita non può dare e lo si può capire nel vv.11 con la parola "quiete". Alla fine emerge che una persona vive dopo la morte ,se i vivi ricordano il defunto. E i suoi resti possono essere ricondotti in patria solo quando morirà. Quindi la sua speranza è quella di morire e di tornare in patria e questo lo possiamo capire nell'ultima strofa.

Troviamo anche delle tematiche romantiche come nel vv.10 con la parola "cure".

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