Ominide 2892 punti

Esordio ultime lettere di Iacopo Ortis

L'attacco del romanzo è in media res. Al lettore sembra che il narratore/protagonista abbia già vissuto tutto ciò che di tragico potesse avvenire nella sua vita. Iacopo Ortis scrive all'amico Lorenzo le sue ultime volontà, infatti è convinto che sarebbe morto di lì a breve tempo. Iacopo mostra un sentimento di grande fedeltà nei confronti dei suoi ideali, che, invece, la politica napoleonica (trattato di campoformio) ha tradito in modo vergognoso.
11/10/1797 in questa data il trattato di campoformio non era ancora stato firmato, ma si era a conoscenza del fatto che prima o poi sarebbe avvenuto. Questa sensazione la si percepisce sin dalle prime righe. È la prima lettera. Lo stile cambia dalla prima alla seconda parte. Nella prima parte è più spezzato e concitato, il tono è ecclamatorio. Mentre nella seconda parte lo stile è più disteso. C'è la rassegnazione dinnanzi alla sorte. Nell'opera intera prevale il tono enfatico. Prevalagono alcuni temi foscoliani(che poi verrano ripresi nella poesia), i due più evidenti sono:

- la delusione politica.
- il disagio psicologico causato da questa situazione.
Altri motivi foscoliani che bengono ripresi nell'esordio sono: il sepolcro, la terra che riceve il corpo di un figlio che in vita era stato esiliato e il compianto.

Hai bisogno di aiuto in Ugo Foscolo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email