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Niccolò Foscolo,detto Ugo,nasce a Zante nel 1778 dal medico Andrea Foscolo e da Diamantina Spathis. I suoi fratelli erano Rubina,Gian Dionisio e Costantino Giovanni. Egli si inserisce nei circoli culturali veneziani e scrive poesie liriche e d’occasione. Durante questi anni conosce Ippolito Pindemonte e Melchiorre Cesarotti. Nel 1797 viene rappresentata la sua prima tragedia,il Tieste di cui invierà una copia a Vittorio Alfieri. Nello stesso anno egli lascia Venezia per Bologna e si arruola nei cacciatori a cavallo. Nel frattempo Venezia viene conquistata dalle truppe francesi di Napoleone,verso il quale nutre profonda stima. Quando però egli cede Venezia all’Austria con il trattato di Campoformio egli è costretto all’esilio ed è profondamente deluso. A Milano conosce Giuseppe Parini e Vincenzo Monti. Nel 1798 ritorna a Bologna e scrive le Ultime lettere di Jacopo Ortis. A Firenze si innamora di Antonietta Fagnani e vive una vita irrequieta che gli causa la sospensione dei gradi militari. Riprenderà questo impegno militare nella spedizione contro l’Inghilterra organizzata da Napoleone. Dialogando con Pindemonte nasce in Foscolo l’idea di scrivere il carme Dei Sepolcri. Ottiene la cattedra di eloquenza italiana e latina all’Università di Pavia. A Firenze progetta un poema dedicato alle Grazie e compone la sua prima tragedia,la Ricciarda. Al ritorno di Napoleone dall’Elba,Foscolo fugge da Milano per non dover pronunciare il giuramento di fedeltà all’Austria. Si rifugia in Svizzera e poi a Londra dove continua la sua attività di critico letterario e pubblicista su temi storico-politici. Nel frattempo continua a contrarre debiti e viene rinchiuso in prigione. Sotto falso nome si fa assumere come insegnante di italiano in una scuola. Muore nel 1827 a Chiswik.

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