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"I sepolcri" di Foscolo

E' un carme composto in endecasillabi sciolti nel 1806 e pubblicato nel 1807.
ISPIRAZIONE: viene al Foscolo da una discussione avuta con un poeta neoclassico IPPOLITO PIENDIMONTE nel salotto della contessa ALBRIZI.
Piendimonte stava componendo un'opera sui cimiteri.

Discussero sull'editto napoleonico di S.Claude il quale stava per essere applicato anche all'Italia e regolava le sepolture:
1) Non si si dovevano costruire le tombe nelle città.
2)Nè nelle chiese
3)si riducessero gli epigrafi.
Dopo la discussione Foscolo decide di scrivere il carme dedicandolo a Pindemonte (=ISPIRATORE CONTINGENTE).

MOTIVI DI ISPIRAZIONE PROFONDI E PREESISTENTI:
-gusto preromantico per la poesia sepolcrale
-il tema della morte e della sepoltura
-il tema delle illusioni

STRUTTURA:

VV 1-22 Foscolo afferma che la morte travolge tutto,la tomba non da conforto (nega la vita oltre la morte)
VV 23-50 :Perchè rinunciare all' illusione di far vivere tra i vivi chi è morto? La tomba riesce a far questo.
VV 51-90:parla delle nuova legge di S.CLAUDE ed è contraria quindi la critica porta l'esempio del Parini(morto di peste e buttato nella fossa comune).
VV 91-136: Idee in merito ai sepolcri:che cosa sono i sepolcri? sono il simbolo di civiltà,memoria degli ideali che vengono cosi trasmessi di generazione in generazione.Sono mezzo di corrispondenza effettiva tra vivi e morti.
VV 137-212 :concetto che le tombe dei grandi uomini incitano nobili imprese.
VV 213-295 . La poesia fa vivere eterni gli uomini-gli ideali-i sepolcri.
Sviluppa in pieno la filosofia delle illusioni.

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