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Il Seicento

L'allargamento degli orizzonti mercantili ebbe per l'Italia effetti catastrofici in quanto perse la propria centralità, nonostante riuscì a sopravvivere per molti anni grazie al proprio dinamismo. L'Italia era dominata dalla Spagna che produsse nel Sud una grande arretratezza con la “feudalizzazione”. Si riprenderà solamente nel '700 con l'uscita della Spagna. Le uniche due eccezioni erano: lo Stato pontificio e Venezia, che resisteva grazie alla Serenissima ma che vide sempre più un peggioramento con l'ampliamento delle rotte commerciali e delle varie presenze straniere nel Mediterraneo.

Durante il 600 cambia anche la figura dell'intellettuale il quale si stacca dalla figura del cortigiano per diventare letterati in balia di se stessi senza l'appoggio di un mecenate. Anche la chiesa peggiora la loro situazione a causa di una sempre maggiore repressione delle visioni innovative. La Chiesa è inoltre importante in quanto diminuisci il numero degli analfabeti grazie al controllo delle scuole, aperte ora anche alle classi popolari. Molti scrittori dell'epoca sono soprattutto Gesuiti i quali smorzeranno il duro conflitto tra religione e scienza. Nascono inoltre le Accademie (importanti centri di raccolta di un gruppo molto limitato di intellettuali).

Il Seicento si può identificare anche nella parola “Barocco”. Questo termine sembra derivare dal portoghese che vede in questa parola una sorta di perla di forma irregolare. Il termine non indica quindi qualcosa di positivo. Il nome verrà infatti dato criticamente nel 700 per indicare quella corrente artistica mirata a stupire lo “spettatore” con effetti speciali (la poetica della “meraviglia” di Marino). Il Barocco nasce in parallelo alla rivoluzione scientifica secentesca. Esse hanno origine da un comune senso di insofferenza verso la tradizione. La scoperta scientifica di Galileo Galilei, proponendo una realtà infinitamente più complesso, produrrà non solo un nuovo entusiasmo ma anche un senso di insicurezza. Il cosmo non gira più intorno all'uomo il quale deve riconfigurarsi all'interno di un universo mutato. Il Barocco passa spesso questo messaggio: il rapporto uomo-universo genere spesso un oscuro fascino ma anche incertezza che si traduce in una percezione drammatica dell'esistenza. La cultura barocca fa uso inoltre dei risultati della rivoluzione scientifica come ad esempio il Cannocchiale aristotelico di E. Tesauro. Una delle metafore molto utilizzate in questo periodo è quella del teatro (l'uomo è prigioniero della maschera che indossa, essere o apparire, e il mondo è come un palcoscenico su cui avviene lo svelarsi della vera natura dell'uomo). I temi del Barocco sono: la follia (come modo per portare idee nuove), la sensualità che sfocia nell'erotismo, la morte (che assume un'aspetto macabro) e la fragilità umana.

La poetica e l'arte barocca rifiutano il principio classicistico dell'imitazione del vero ricercando invece una novità mirata a suscitare meraviglia. Capitale del Barocco è Roma che esporta questa corrente artistica in tutta Europa e America, volta all'edonismo, ossia la piacere.

Nel 600 l'uso dell'italiano si estende anche al settore della scienza, soprattutto grazie a Galileo. L'accademia della Crusca inoltre stampa la prima edizione del Vocabolario tuttavia ancora improntato ad un modello trecentesco. Una larga importanza conserva il dialetto che viene usato in numerose opere.

Torquato Tasso può venire considerato come il precursore del Barocco in quanto tratta già i temi dell'insofferenza verso la tradizione petrarchesche e il tema della sensualità tuttavia si può notare una rigidità verso la forma che non sarà più presente negli scrittori barocchi. Dilaga in quest'epoca l'anticlassicismo: si ha infatti un ingresso non indifferente dello stravagante, a volte anche mostruoso e brutto. Si tende inoltre al bizzarro e all'uso delle metafore che tendono ad un gioco formale. La ricerca stilistica (con termini scientifici) predomina infine sui contenuti. La lirica d'amore prevale sulla lirica classica in quanto da maggiore spazio a forme più stravaganti. Nascono nuove figure inedite così come amori decisamente bizzarri e perversi (come il cinghiale dell'Adone).
La figura del teschio mostra come siano vane le cose umane in quanto svela la vera natura dietro la bellezza in vita. L'annullamento e il senso di vuoto portato dalla morte generano un senso di inutilità. Limitatamente alla storia, questo porta alla sua considerazione negativa che finisce nel culto dei ruderi. Nella seconda metà del 600 si sviluppa una nuova forma di Barocco mirato alla meditazione, diventando il mezzo per una riflessione religiosa sull'esistenza. Il Barocco non si limita poi alla sola lirica d'amore ma irrompe anche nel poema eroico come l'Adone di Marino. Rimane inoltre una corrente che continua la tradizione classicista.

Galileo Galileo definisce invece la prosa del 600, quella scientifica. Egli fa uso della letteratura come mezzo per la divulgazione della ricerca sperimentale. Egli non punta però sulla formula linguistica artificiosa né sulla condensazione di concetti quanto sulla chiarezza espositiva. Nonostante ciò non mette da parte la letteratura ma dimostra di avere la penna di un vero drammaturgo. Egli utilizza la lingua italiana con una precisione tecnica strepitosa e non rinunciando al parlato. La repressione ecclesiastica crea episodi di ribellione da parte di alcuni intellettuali, come Campanella e Bruno.

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