LETTERATURA: TRA CINQUECENTO E SEICENTO

La Controriforma.
L'Europa aveva perso la sua unità religiosa in seguito alla riforma Luterana, ad opera del prete agostiniano Martin Lutero, che metteva in discussione la Chiesa per la sua corruzione interna, manifestatasi perfino nella vendita delle indulgenze. Sia in Inghilterra che in Germania la Chiesa deteneva grandi possedimenti ed elevati interessi economici di cui i principi locali volevano riappropriarsi. La protesta di Lutero è dunque sostenuta coloro videro in essa l'occasione per rivendicare autonomia da Roma. Le 95 tesi luterane affisse alla cattedrale di Vittemberg, segnano il punto di rottura, tracciano la differenza tra protestanti e Chiesa cattolica. Il punto principale è il libero esame, ciascun fedele può interpretare i testi sacri senza intercessione della chiesa. La Chiesa, per reazione lo scomunica, ma lui brucia la bolla papale. La conclusione di questo periodo si ha con la Pace di Augusta con la quale l'imperatore sancisce il diritto di ogni principe a professare la religione che preferisce i suoi sudditi dovranno seguire la sua religione. Così la Germania si separa dalla Chiesa di Roma e diventa protestante, l'Austria resta cattolica, la Svizzera con Calvino è protestante, l'Inghilterra è protestante con Enrico IV, re che per potersi sposare con Anna Bolena voleva il divorzio, e per poterlo ottenere emette il diritto di supremazia, con il quale pone il re al di sopra della chiesa inglese.

Per reazione la Chiesa di Roma, attuò la controriforma, che comprendeva una serie di azioni volte ad evitare che tutta l'Europa diventasse protestante, A Trento si riunisce il concilio per riaffermare i principi del cattolicesimo: l'obbligo dei sacramenti, i dogmi di fede, etc.(I protestanti oggi sono ancora molto diffusi in Germania, Inghilterra, Svizzera, Germania, Polonia e in piccole minoranze anche in Italia e Francia).
Primo periodo di studio letterario è caratterizzato dalla cultura della controriforma, personaggi principali sono i Gesuiti, artisticamente si difonde il Barocco.

BAROCCO

Con questo termine oggi identifichiamo la cultura e l'arte del 1.600, ma sull'origine del termine Barocco ci sono almeno due opinioni: alcuni la fanno risalire alla filosofia greca, col termine “barocco”, che ha il significato di ragionamento ingannevole e contorto, apparentemente logico, ma in realtà debole; secondo altri ha origine dalla parola portoghese “barroco”, che vuol dire perla irregolare. L'uso di barocco in significato negativo relativamente all'arte del 600, si deve ad alcuni studiosi della fine del 700. E' visto male come un periodo troppo decadente per il gusto. Più tardi nell'800 l'età barocco verrà rivalutato.

Barocco e manierismo

Tra il barocco e il neoclassicismo del 1800, c'è il manierismo, termine usato per indicare le opere di un gruppo di pittori che imitano lo stile (la maniera quindi) di Michelangelo e Raffaello, esasperandone e rovesciandone però l'armonia compositiva. In ambito letterario il manierismo corrisponde ai caratteri pre-barocchi già presenti in alcuni autori della seconda metà del 500. il più grande autore in questo senso è Torquato Tasso, grande e complesso.

Temi e stili del barocco

il manierismo è l'imitazione di opere del rinascimento ma reinterpretandole in modo personale (una rivisitazione)
L'arte manierista appare come lo sviluppo e non come l'imitazione o degradazione dell'arte rinascimentale. In ambito letterario rifiutano l'imitazione della natura (principio rinascimentale), ne fanno una nuova interpretazione personale che può risultare eccessiva, artificiosa. Ciò non significa priva di significati o vuota, al contrario parte da una profonda attenzione alla vita interiore. Ecco perchè viene intesa come premessa all'arte barocca.

I generi del barocco

Nel seicento si assiste al rinnovamento della produzione letteraria classica, quali la commedia, la poesia e il teatro, affianco a questi nasce il romanzo che si diffonderà nella letteratura europea. Nella poesia la novità più grande è il superamento del modello petrarchese, anticlassicismo, diventa più libera, non usa più schemi fissi, con la preferenza di endecassillabi e settenari, si usa il madrigale in forma predominante. Il risultato è quello di una poesia più leggera e cantabile. Si ispira alla ricerca del meraviglioso, ricorre alle figure retoriche. L'apparente leggerezza di questa poesia maschera la problematica percezione della realtà, e dell'inquietudine del clima culturale dell'epoca. La composizione libera e giocosa era uno dei pochi sfoghi possibili per i poeti della Controriforma.

La centralità della metafora

Abbondano nella poesia le figure retoriche, quali analogie, metafore.

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