gaiabox di gaiabox
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A differenza di Galilei che voleva ridurre tutto il reale all'evidenza matematica, Vico ritiene che l'unico ambito di conoscenza utile per l'uomo sia la storia, che facendoci conoscere il passato ci permette di elaborare delle alternative per il presente e per il futuro. Quindi la scienza nuova ci permette di capire e giudicare il presente. Il pensiero di Vico fu ripreso nell'ottocento dalla cultura romantica, poiché fu il fondatore dello storicismo. Ma Vico riteneva che il pensiero non fosse precedente alla sua formulazione linguistica ma che pensiero e linguaggio nascessero contemporaneamente e fossero inseparabili. Il linguaggio è espressione parallela al pensiero quindi. Per quanto riguarda la concezione della storia, Vico elaborò una teoria secondo la quale esiste una linea di svolgimento costante in tutti gli uomini, quindi parla di diverse fasi storiche dell'umanità. Vico divide in tre fasi l'evoluzione dell'umanità.

Prima fase, chiamata anche Età degli Dei. In questa fase gli esseri umani vivono in una condizione di vita bestiale. Sono dominati dalla necessità della sopravvivenza e sommersi dall'immediatezza sensibile, dal soddisfare cioè immediatamente i bisogni primari. Ogni popolo vive questa fase, paragonabile a una fase neonatale. Gli uomini sono dominati dai sensi. In questa fase la capacità cognitiva è ancora nascosta. I popoli vivono un governo di tipo teocratico e il diritto è basato sulle disposizioni divine.

Seconda fase, chiamata anche Età degli Eroi. In questa fase il popolo vive la condizione di fanciullezza, più favorevole a arte e poesia. Si scoprono passioni, le si elaborano in linguaggio fantastico. Quindi viene sviluppata la capacità mitopoietica. I popoli vivono un governo di tipo guerriero e il diritto è basato sulla forza.

Terza fase, chiamata anche Età degli Uomini. Questa fase corrisponde in ogni popolo all'età adulta di ogni individuo. Questa è l'età dell'uomo pensante e razionale che cerca la verità. I popoli vivono un governo di tipo umano e il diritto è dettato dalla ragione.

Per Vico un eccesso di razionalità fa precipitare gli uomini nella barbarie per cui si ritorna necessariamente alla prima fase. Lo sviluppo storico è quindi ciclico, non a caso si parla dei corsi e ricorsi storici.
L'età della fanciullezza è legata al mito e alla poesia, e hanno valore conoscitivo per Vico. Esse infatti favoriscono lo sviluppo della conoscenza e l'evoluzione del popolo. Vico rivaluta la poesia di Omero e Dante (il quale è la prima volta che viene rivalutato).

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