Galileo Galilei

Galileo Galilei nacque a Pisa il 15 febbraio 1564 da una nobile famiglia fiorentina. Fu il primogenito dei sette figlia di Vincenzo Galilei e Giulia Ammannati. Iniziò i suoi studi a Pisa sotto Muzio Tedaldi poi nella scuola del convento di Santa Maria di Vallombrosa dove prese l'abito di novizio fino a quattordici anni. Nel 1581 il padre lo iscrisse all'università di Pisa dove vi restò fino al 1585 anno in cui fece la sua prima personale scoperta, l'isocronismo delle oscillazioni del pendolo. Nel 1585 lascia la facoltà di medicina di Pisa e si reca a Firenze dove si dedica ai suoi interessi scientifici.
Nel 1589 ebbe un contratto triennale per la cattedra di matematica a Pisa.
Nel 1592 si trasferì all'università di Padova dove fu attratto da maggiori guadagni, vi resto per 18 anni. A Padova entrò in amicizia con il nobile Sagredo, protagonista del suo Dialogo sopra i massimi sistemi, e con Paolo Sarpi. Avviò una corrispondenza epistolare con grandi personalità straniere; questi anni li definì come «li diciotto anni migliori di tutta la mia età».

Successivamente si trasferì a Firenze come matematico e filosofo del Granduca di Toscana. Grazie al perfezionamento del cannocchiale scoprì monti lunari, la composizione della Via Lattea, scoprì i quattro maggiori satelliti di Giove, l'irregolarità della superficie lunare e le fasi di Venere. Queste scoperte diedero inizio al conflitto con la Chiesa. Da questo momento Galileo Galilei inizia a scrivere in volgare, in modo da rendere le sue opere comprensibili a tutti.
Il 20 marzo 1615 fu denunciato all'inquisizione in quanto sostenitore del moto della Terra intorno al Sole e nel 1616 la teoria eliocentrica fu dichiarata incompatibile con la Chiesa. Galileo fu costretto dal tribunale del Santo Uffizio a non poterla condividere e insegnare.
L'elezione di Papa Urbano VIII, fece sorgere in lui nuove speranze che lo portarono a terminare l'opera "Dialogo sopra i due massimi sistemi". Il pontefice a causa delle circostanze politiche e indotto a bloccare qualsiasi posizione che sembrava pericolosa per l'inquisizione ecclesiastica, lasciò che i Gesuiti condannassero le tesi di Galileo. Lo scienziato, ormai vecchio e malato, fu chiamato a comparire dinnanzi al tribunale dell'inquisizione, a Roma nel 1633, dove fu costretto ad abiurare pubblicamente le tesi e viene condannato alla prigione a vita, ma poi gli viene concesso di scontare la pena nella sua villa di Arcetri, vicino a Firenze.
Muore, malato e ormai cieco, l'8 gennaio 1642, nella casa di Arcetri.

Opere

SIDEREUS NUNCIUS:
è un trattato di astronomia, che Galileo dedicò a Cosimo dei Medici, fu pubblicato nel 1610. Questo trattato contiene tutte le scoperte al telescopio e quindi le prove sperimentali dell’ipotesi copernicana.
LETTERA A CRISTINA DI LORENA:
In cui appronta il problema dell'incompatibilità fra l'eliocentrismo e le idee della Chiesa.
IL SAGGIATORE:
è un trattato scritto in forma di epistola indirizzata all'amico sacerdote, Virginio Cesarini. Fu pubblicato nel 1623. Si tratta di una risposta in opposizione alle tesi dello scienziato gesuita Orazio Grassi a proposito della natura delle comete. La comparsa delle comete nel 1618 fu un occasione di scontro con i Gesuiti. Il titolo dell'opera deriva dal bilancino di precisione, il "saggiatore" appunto, con la quale gli orefici pesano l'oro, che doveva pesare non solo i multipli più grandi ma anche i sottomultipli, in contrapposizione alla "Libra" di Grassi (sta ad indicare che lo scienziato deve indagare minuziosamente).
DIALOGO SOPRA I DUE MASSIMI SISTEMI DEL MONDO:
è un trattato a forma di un dialogo terminato nel 1632. Nel 1633 l'opera fu inserita nell'indice dei libri proibiti. Il dialogo si svolge in quattro giornate:
1° giorno: c'è un confronto iniziale tra sistema eliocentrico e quello geocentrico.
2° giorno:in questo giorno si parla del moto di rotazione giornaliera della Terra.
3° giorno: si discute sulle alte e basse maree che secondo Galileo sono evidenza fisica del sistema copernicano.
4° giorno: si tratta l'argomento del flusso e reflusso del mare.

Personaggi:
Nell'opera Galileo mette a confronto 3 personaggi: Filippo Salviati che sostiene le teorie copernicane, Simplicio che difende il sistema aristotelico e tolemaico, Giovan Francesco Sagredo fa da mediatore fra i due, questi all'inizio rimane neutrale ma successivamente si schiera dalla parte di Salviati quindi finirà anche lui per appoggiare il sistema copernicano.

Temi principali: la concezione copernicana, l'autonomia della ragione umana, l'affermazione del nuovo metodo scientifico, matematico e sperimentale.

La pubblicazione del Dialogo suscitò una reazione ostile da parte della Chiesa e fu la causa della condanna di Galileo da parte del Sant'Uffizio.

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