nikone di nikone
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opere di Achillini e Bellissima spiritata

Claudio Achillini


-nato a Bologna 1574, mori nel 1640
-professore di diritto
-svolse importanti missioni diplomatiche
-amico e stimatore di Marino infatti fu il maggiore esponente della letteratura marinista
-le sue poesie furono pubblicate nel 1620
-nel 1650 ci fu anche una nuova edizione che comprendeva tutte le sue opere(rime e prose) come ad esempio "bellissima spiritata"

Bellissima spiritata


Là nel mezzo del tempio, a l'improviso,
Lidia traluna gli occhi e tiengli immoti,
e mirano i miei lumi a lei devoti
fatto albergo di Furie un sì bel viso.

Maledice ogni lume errante e fiso
e par che contra Dio la lingua arroti.
Che miracolo è questo, o sacerdoti,
che Lucifero torni in paradiso?

Forse costui, che non poteo, mal saggio,
sovrastar, per superbia, al suo Fattore,
venne in costei per emolarne un raggio?

Torna confuso al tuo dovuto orrore,
torna al nodo fatal del tuo servaggio,
e sgombra questa stanza al dio d'amore!

Analisi di Bella Spiritata


- La lirica di Achillini rientra nel genere del sonetto. Achillini nel sonetto Bellissima spiritata descrive la donna di cui è innamorato, immaginandola, quando si trova in Chiesa, come se fosse impossessata dal demonio. La sua amata si chiama Lidia. La struttura del testo non è complessa e come Giovan Battista Marino anche Achillini fa ricorso molto alla presenza delle anastrofi.

- La rima presenta la struttura di rima incrociata nelle quartine, mentre nelle terzine si presenta come incatenata.
- In questi versi: "e par che contra Dio la lingua arroti" è presente una metafora.
- In questi versi "e mirano i miei lumi a lei devoti fatto albergo di Furie un sì bel viso. Maledice ogni lume errante e fiso e par che contra Dio la lingua arroti" è presente un'anafora.

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