Umanesimo: caratteri generali


Nuovo contesto storico-culturale che si diffonde lentamente riprendendo ancora qualche carattere medioevale. Numerosi saranno i mutamenti storici, tra cui la nascita delle nuove monarchie e degli stati regionali italiani. L'Italia meridionale sarà invece occupata dai Borbone.

Umanesimo e Medioevo

Il Medioevo viene definito un periodo oscuro, per cui gli umanisti rifiutano la figura dell'uomo medioevale in quanto pauroso. L'uomo dell'Umanesimo è invece una figura sempre predisposto alla ricerca.
Il termine Umanesimo deriva dallo studio delle Umane Littere, dunque viene ripreso dal latino. Il riutilizzo di questa lingua viene visto come una sorta di chiusura culturale che viene superata solo dopo l'invenzione della stampa.
A differenza dell'uomo medioevale che stava sempre nella chiesa, l'uomo "nuovo" crea anche un ambiente in cui dedicarsi allo studio, le accademie.

Umanesimo e Rinascimento

Due correnti italiane che hanno fruttato la nascita di grandi artisti quali Michelangelo, Leonardo Da Vinci e molti altri. Tra le due correnti infatti non c'è una differenza così concreta.
L'Umanesimo rappresenta il 1400 mentre il Rinascimento il secolo successivo (1500).
Questi periodi pongono l'uomo al centro della loro cultura seguendo una visione antropocentrica.
L'uomo del Rinascimento rifiuta la paura di Dio, della morte pur temendola, e vive la vita nella sua pienezza.
Vi sarà una ripresa economia grazie all'introduzione del viaggio, nuova frontiera commerciale che irromperà nella vita dell'uomo, ponendolo come un nuovo Ulisse.

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