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Nel 1400 c'è la riscoperta dei classici,che il medioevo aveva messo da parte. Quindi una grande quantità di studiosi,letterati,critici che si mettono a studiare Cicerone,Seneca e Ovidio,Socrate,Platone ecc. Il 1400 ha tantissimi autori,ma sono soprattutto dei letterati,principalmente sono degli studiosi. Invece nel 1500 ci sono dei personaggi che da soli,nella loro individualità sono divenuti dei punti di riferimento all'interno della letteratura:Nicolò Machiavelli,Torquato Tasso,Ludovico Ariosto,Luigi Pulci,Matteo Maria Boiardo. Ariosto è un personaggio singolo,aveva desiderio di fare il letterato. Fu segretario di professione e scriveva per hobby,suo malgrado perchè apparteneva ad una famiglia con tanti fratelli e il padre morì giovane. Egli come uno dei figli maggiori dovette assumersi la responsabilità di gestire tutti gli altri fratelli e quindi dovette andare a lavorare,siccome aveva un'ottima cultura trovò lavoro come segretario nelle corti. Divenne anche governatore della Garfagnana,regione della Toscana,ma non veniva mai riconosciuto come poeta. è un uomo che capisce quali sono state le cose belle e brutte del rinascimento. Il rinascimento ha portato l'uomo al centro di tutte le cose mentre nel medioevo era più dio al centro delle cose. Quindi questa è la svolta di pensiero. Ariosto l'ha sentita dentro di sé come un fatto vero e positivo,ma si accorge che tutta questa fiducia eccezionale che c'era nei riguardi dell'uomo cominciava a venir meno.

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