blakman di blakman
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Boiardo, Matteo Maria - Orlando ed Agricane

Disse Agricane, e riguardollo in viso:

-Se tu sei cristļano, Orlando sei.
Chi me facesse re del paradiso,
Con tal ventura non lo cangiarei;
Ma sino or te ricordo e dòtti aviso
Che non me parli de' fatti de' Dei,
Perché potresti predicare in vano:
Diffenda il suo ciascun col brando in mano. -


Né più parole: ma trasse Tranchera,
E verso Orlando con ardir se affronta.
Or se comincia la battaglia fiera,
Con aspri colpi di taglio e di ponta;
Ciascuno è di prodezza una lumera,
E sterno insieme, come il libro conta,
Da mezo giorno insino a notte scura,
Sempre più franchi alla battaglia dura.


Tutti i personaggi principali, mossi dal desiderio di conquistare o di difendere la bella Angelica, per alterne vicende si ritrovano in oriente; anche Orlando, naturalmente, si trova lì, e dovrà vedersela con Agricane, re di Tartaria. Il duello tra i due cavalieri prende le mosse dalla difesa di Albracca, capitale del Catai; Orlando difende Galafrone ,padre di Angelica, sperando così di conquistare il cuore della giovane; Agricane, vuole conquistarla, invece,con la forza. Quando Agricane scoprira che anche Orlando è in quel luogo perchè ama Angelica, il duello si farà ardito fino all'ultimo sangue.

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