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Dei Medici, Lorenzo

Biografia e riassunto dell'opera più importante di uno dei personaggi fondamentali dell'umanesimo

E io lo dico a Skuola.net
Lorenzo de Medici (1449-1492)

La figura di Lorenzo De Medici ,va inquadrata nella complessa civiltà fiorentina della seconda metà del quattrocento,caratterizzata dall'incrocio di tendenze diverse,quando non addirittura contrastanti. Su questo piano va considerata anche l'attività politica di Lorenzo che fu , peraltro, l'attività predominante della sua vita.
Nato nel 1449 da Pietro De Medici, a sua volta figlio di quel Cosimo che aveva fondato il dominio in Firenze della sua potente famiglia mercantile, Lorenzo fu invitato all'età di 21 anni dai principali cittadini a prendere la cura "della città e dello stato" subito dopo la morte del padre. Impegno che assunse, come egli stesso affermò, mal volentieri.
Tuttavia i suoi scopi furono la tutela e il consolidamento dello stato fiorentino e il mantenimento della pace in Italia.
Per tale ragione il popolo lo circondò di stima e di affetto fino alla morte avvenuta nel 1492.
Altro aspetto fondamentale della personalità di Lorenzo è il suo essere intelligente e profondo per la cultura e per l'arte. Educato alla scuola dei maggiori insegni dell'epoca, mantenne vivo per tutta la vita l'amore per le lettere: fu protettore e amico di numerosi artisti e letterati, che accolse anche nella sua casa ma soprattutto fu egli stesso poeta:la consapevolezza della dura vita reale faceva crescere in lui il desiderio di evadere nei campi più sereni dell'arte e della filosofia.
La sua opera raccoglie simultaneamente le varie suggestioni della cultura toscana, senza riuscire a concentrarsi su un tema unico e predominante. Tuttavia c'è in lui una grande capacità d'introspezione psicologica e d'intelligenza lucida che lo porta spesso ad inventareorizinali soluzioni poetiche.
La tendenza realistica e naturalistica lo portarono ad esprimersi in lunghe descrizioni paesaggistiche e l'abbandono alla natura e alle gioie della giovinezza, diventando così portavoce di un sentimento comune a tutta la sua epoca.
Fra le sue opere ricordiamo i Canti carnascialeschi, cantati durante il carnevale (è necessario specificare che la cronologia delle sue opere non è sicura)
Fra i canti carnascialeschi troviamo:
IL TRIONFO DI BACCO E ARIANNA
Questo, condiderato da molti il capolavoro di Lorenzo, fa parte dei canti che venivano intonati durante il carnevale ( o carnesciale)dalle allegre maschere in coro.
Trionfo vuol dire corteo trionfale: qui è un corteo mitologico, concentrato sulla figura di Bacco, dio del vino e della frenetica gioia. Accanto a lui sta Arianna (figlia di Minosse,re di Creta) che dopo aver aiutato Teseo a vincere il Minotauro e a fuggire dal Labirinto di Creta e dopo essere fuggita con lui, fu abbandonata nell'isola di Nasso e qui trovata e confortata da Bacco :intorno stanno altre figure mitiche legate al culto del Dio.
Tema del canto è quello della gioventù lieta e fuggitiva: conseguente è l'invito a cogliere la sua gioia che trasvolarapida.
Tema comune alla poesia del quattrocento e per tale ragione è stato detto che Lorenzo si fa portavoce di tutta una età.Non manca tuttavia un velo di malinconia relativa al presentimento del tramonto dell'età della giovinezza che diventa l'amara constatazione di un destino che non lascia speranza:"ciò c'ha a esser, convien sia"
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